Salvini contestato in Sicilia

Il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini, giunto in mattinata a Caltagirone (CT) dopo aver visitato il Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Mineo – in cui ha proposto la costruzione di strutture del genere in Nordafrica – è stato duramente contestato al termine della sua visita. Un gruppo di persone lo ha atteso all’uscita con cartelli che lo additavano come “persona sgradita” e bandiere del movimento No Muos. Salvini è entrato in auto protetto da un cordone di agenti delle forze dell’ordine e si è diretto verso il Mausoleo di Don Luigi Sturzo, nel centro storico della città, seminando i contestatori.

Noi di ParlaMente eravamo lì per documentare i fatti e porre alcune domande al leader leghista, che a causa del tumulto non siamo riusciti a raggiungere. In particolare avremmo voluto chiedergli:

  1. Il suo partito ha sempre manifestato tendenze autonomiste, quando non separatiste, rispetto al Meridione. Nonostante ciò, lei fa leva sulla questione immigrati per ottenere voti al Sud. Non le suona populista tutto ciò?
  2. Lei ritiene di dover destinare il denaro riservato all’operazione Mare Nostrum per aiutare gli extracomunitari nei loro paesi d’origine. In senso pratico, con quali mezzi e istituzioni intende effettuare questa  grande operazione?
  3. Riguardo alla politica interna, vista la crisi di Forza Italia, se si costituisse un asse tra Fi, Ncd e Fdi la Lega Nord che posizione assumerebbe?
  4. Ha firmato per indire le primarie del centrodestra e pare che lei possa essere il candidato favorito nella competizione per la leadership. Come pensa di coniugare l’indipendentismo della Lega con l’ideologia unitaria di Fdi, quella liberale di Fi e le idee cristiano-democratiche di Ncd senza provocare fratture?
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Un pensiero su “Salvini contestato in Sicilia

  1. Nemai ha detto:

    Infatti Salvini è una contraddizione con le scarpe.
    Ha molta buona volontà, ma riesce a abbindolare solo i padani; non vuol capire che il suo partito è nato antagonista al meridione, quindi a sud non gli credono.
    Questo è un altro che, furbescamente, più che lavorare di gomiti. vuole lavorare con la lingua, perché si suda di meno e si guadagna di più (come tutti i politici italiani).

    Mi piace

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