Stereotipi Uniti d’America

Stereotipo – “opinione precostituita, generalizzata e semplicistica, che non si fonda cioè sulla valutazione personale dei singoli casi ma si ripete meccanicamente, su persone o avvenimenti e situazioni.”

Credo fortemente sia importante che le persone si rendano conto del fatto che la maggior parte degli stereotipi sono originati dalla verità, per quanto grande o minuscola possa essere quella punta di verità. L’unico modo in cui, in questo caso, una nazione può ribellarsi a un particolare stereotipo è cambiare e riadattarsi. Come Einstein disse una volta, follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi; e proprio questo è il modo in cui gli Stati Uniti hanno a lungo reagito agli stereotipi.

Sono una studentessa americana di 15, quasi 16, anni che al momento partecipa a un programma di scambio in Sicilia e negli ultimi mesi ho acquisito una grande esperienza in fatto di stereotipi sul mio Paese di provenienza. Questi stereotipi passano dall’essere ridicoli all’essere piuttosto corretti e, da persona a persona, persino un po’ offensivi.

Gli stereotipi ridicoli in cui mi sono imbattuta hanno quasi sempre a che fare con abitudini alimentari o igiene personale, e sono quelli che solitamente mi fanno ridere per quanto sono assurdi. Più spesso di quanto si possa pensare ho sentito dire che “gli americani mangiano hamburger ogni giorno” e che “gli americani hanno i piedi che puzzano perché non se li lavano mai.” Ma questi due stereotipi sono divertenti, semplici e non chissà quanto contestabili o controversi come alcuni più complessi. Su stereotipi così ci si ride su e possono facilmente essere confutati senza alcun tipo di conversazione effettiva sul perché qualcuno possa pensare una cosa del genere.

Ho avuto modo di sentire anche qualche stereotipo carino sugli Stati Uniti, per lo più da persone nordeuropee o scandinave. Generalmente si rifanno all’idea dell’”ospitalità del sud” e sostengono che gli americani tendono a essere più amichevoli in fatto di interazioni con sconosciuti. E questa impressione è anch’essa piuttosto corretta: gli americani tendono ad essere più calorosi e accoglienti nei confronti degli stranieri rispetto ad altre nazionalità, soprattutto rispetto al Nord Europa.

Ovviamente ci sono anche degli stereotipi che colpiscono più nel vivo, quelli che possono dar vita a qualche bella scenata. Ci sono quelli che possono essere ampiamente discussi, dimostrati e confutati, e possono rendere problematico il confronto tra due persone che pensano entrambe di avere ragione. Questi stereotipi sono quelli di cui tutti, consciamente o inconsciamente, siamo al corrente. Per esempio, uno degli stereotipi più comuni nel mondo è il considerare gli asiatici dei geni in matematica e scienze; non che qualcuno lo dica ad alta voce, ma la gente continua comunque a pensarlo perché è uno stereotipo inculcatoci sin da bambini. Nessuno salta consciamente alla conclusione che persone con un retaggio orientale siano automaticamente brave in matematica e scienze, perché sarebbe una madornale esagerazione; è qualcosa che, al contrario, presupponiamo inconsciamente e in maniera piuttosto assurda.

Se penso agli stereotipi più grandi che ho dovuto affrontare durante il mio viaggio e soggiorno all’estero mi vengono subito in mente questi tre:

  • Tutti gli americani possiedono delle armi.
  • La maggior parte degli statunitensi è ossessionata dai fast food ,e ha problemi di peso e salute.
  • L’americano medio è ignorante, arrogante ed estremamente patriottico, mentre la maggior parte delle persone crede che gli Stati Uniti siano una superpotenza invincibile.

Dopo una breve discussione con alcuni degli altri studenti americani in scambio, abbiamo tutti concordato che questi sono i primi tre stereotipi con cui abbiamo a che fare più regolarmente. E adesso voglio dedicare un momento a fare chiarezza e determinare quanto realmente siano veritieri.

È vero che tutti gli americani possiedono delle armi e le portano con sé? No. Secondo uno studio in corso dell’Università di Chicago, solo circa il 32% dei cittadini americani ha un’arma. Questa cifra è sorprendentemente bassa se si considera il fatto che quasi ogni giorno tra le notizie negli USA ce n’è una che riguarda una sparatoria o una qualsivoglia sorta di violenza concernente un conflitto a fuoco. Beh, dipende: le leggi che decretano dove sono permesse variano da stato a stato. Certamente, in alcuni stati, come l’Arizona, le armi sono permesse quasi dappertutto, a eccezione abitualmente delle scuole e degli edifici municipali; in altri, invece, le leggi sono più restrittive, come in Connecticut o in California. Il dibattito sulle leggi che riguardano il porto d’armi è estremamente acceso e va avanti da anni, motivo per cui si troveranno persone su entrambi i piatti della bilancia, che supportano o rigettano completamente l’uso delle armi da fuoco.

Tutti gli americani sono sovrappeso e ossessionati dal cibo spazzatura? Non tutti, eppure circa i ⅔ degli adulti negli USA sono sovrappeso. In questo caso, è importante ricordare che l’obesità dipende da una molteplicità di variabili disparate: reddito, genetica, patologie, ecc. Negli Stati Uniti l’obesità ha un legame relativamente forte con la povertà; prima di tutto perché cibo e prodotti salutari ma economici possono essere difficili da trovare, quindi la scelta più facile e veloce è quella di rivolgersi al fast food o a opzioni poco costose e meno nutritive. Ci sono tanti altri fattori a questo legati; per esempio, se una persona vive in un ricovero non ha talvolta modo di conservare cibo deperibile, come frutta e verdura, per cui l’alternativa è cibo in scatola con minor valore proteico. Naturalmente, esistono anche persone più o meno ricche che sono sovrappeso od obese, e questo ha che fare più con la dieta, l’esercizio e la scelta personale che con la propria situazione o condizioni economiche. E sì, a molti di noi piace mangiare al fast food, è una parte sostanziale della cultura statunitense. Le catene di fast food sono ovunque, anche nelle cittadine più piccole ci sono almeno uno o due ristoranti tra cui scegliere. Infine, seguiamo una dieta profondamente diversa da quella delle altre nazioni. Mangiamo carne, sia rossa che bianca, regolarmente; piccole porzioni per colazione e pranzo e una porzione maggiore per cena; utilizziamo il burro al posto dell’olio in molte situazioni; e facciamo spuntini in continuazione.

Perché gli americani sono così patriottici e ignoranti in fatto di Paesi che non siano il proprio? Penso che questo stereotipo possa essere meglio articolato con un “perché” piuttosto che con una domanda da sì o no. Che gli americani siano estremamente patriottici è innegabile. È anche risaputo che molti americani sanno davvero poco di eventi mondiali, storia, politica e geografia di altri Paesi. Ma questa è una colpa del nostro sistema scolastico, per cui non giudicate l’individuo per qualcosa che non dipende interamente da sé, ve ne prego. Nelle scuole pubbliche (in Arizona) studiamo storia americana per tre o quattro anni, quella mondiale per uno soltanto, o due se si seleziona il corso avanzato opzionale nella scuola secondaria. Giuriamo fedeltà alla bandiera ogni mattina e non ci viene insegnato altro se non che gli Stati Uniti sono il meglio. Ci viene insegnato che nessun’altra nazione può raggiungere il livello di bellezza, ricchezza, forza e intelligenza del nostro Paese. Dunque, come potremmo non essere patriottici? Amo il posto da cui provengo ma non penso che sia il Paese migliore del mondo, insomma: ma poi esiste un Paese “migliore del mondo”? Aiutate a educare gli americani sugli altri Paesi, altre culture e religioni piuttosto che considerarli tutti deliberatamente ignoranti, perché può darsi che non lo siano.

Può esser fatto tanto per aiutare a demolire o far chiarezza su questi stereotipi, ed è qualcosa che deve partire dal Paese in questione. In quanto nazione, gli Stati Uniti si battono per ottenere norme migliori che regolino il porto d’armi e puntano a far diminuire il livello di violenza legato alle armi da fuoco, così da non essere etichettati infine come una nazione che va matta per le armi, ma come un Paese intelligente e sicuro. Gli USA si impegnano attivamente da anni per raggiungere lo scopo di una popolazione complessivamente più in salute, soprattutto adesso con il supporto di Michelle Obama e il suo grande contributo alla causa, come nel caso dell’Healthy Hunger-Free Kids Act nelle scuole. E per quanto riguarda la scarsa conoscenza degli altri Paesi, gli studenti dovrebbero essere incoraggiati a viaggiare, documentarsi sugli usi e costumi dei propri antenati e imparare altre lingue. Comincia dal Paese che è stato stereotipato, ma c’è bisogno di tutti per rendersi conto dei cambiamenti in atto, per accettarli e creare stereotipi più moderni, costruttivi e positivi.

Regan Montoya (traduzione a cura di Grazia Polizzi)

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