La Chiesa dei Cattolaici

Quando scrivo il mio intento è quasi sempre quello di andare a smorzare e combattere i luoghi comuni. Questa volta il mio intento sarà quello di far sorgere una riflessione nei destinatari di questo mio pezzo, attraverso una feroce ma sentita critica che volgo, come è desumibile dal titolo, al mondo cattolico. Concedetemi una precisazione: in questo articolo tratterò i punti che più rigetto del mondo cattolico. Ovviamente esiste un altro lato della moneta, pieno di gente che fa del bene e che si adopera per seguire i dettami del Vangelo. Parto dal dovuto presupposto che mi definisco un fervente credente, un cristiano e un uomo dalla fede smisurata. Quest’ultima non è stata costruita e maturata grazie all’istituzione della Chiesa, che anzi è stata la ragione del mio allontanamento da Dio per tutta la mia adolescenza. Chiudo questa breve digressione su di me (volta a evitare commenti del tipo “se non hai fede non puoi capire”) e passo ai punti caldi della mia critica.

Il primo: il ritualismo.

Siamo seri, quanti di noi quando si recano a messa soppesano le parole pronunciate dal sacerdote? L’unico momento in cui l’attenzione si alza in misera quantità è durante la “predica”. Tutto il resto sono parole ripetute a vanvera, vuote, senza alcuna comprensione o maturazione del significato stesso. Ridete molto spesso e troppo facilmente degli usi e costumi delle altre culture, ma cominciate dal giudicare i vostri. Compiete riti su riti, simboli su simboli e parole su parole. Quando tornate a casa una sola cosa vi è rimasta: la coscienza a posto perché “io a messa la Domenica ci sono andato”.

Il secondo: la Parola.

Alzi la mano chi di voi ha mai letto il Vangelo. No, non vale se l’avete sentito ogni tanto dalle parole del prete, o se tutte impettite con la pelliccia di visone siete andati al fianco dell’altare a leggere direttamente le parole di Marco o Luca. Parlo del prendere in mano il Vangelo, e leggerlo come se fosse un qualunque libro, per cercare di capire il messaggio che l’autore vuole trasmetterci. Se il mondo di oggi leggesse il Vangelo con lo stesso fervore con cui legge 50 Sfumature di Grigio il mondo sarebbe un posto migliore già da subito.

Il terzo: il Papa.

Papa Francesco è arrivato, è umile e tutti siamo contenti. Ma c’era davvero bisogno di aspettare Papa Francesco per capire che la chiesa dovesse farsi un bagno di umiltà grande più o meno quanto l’Oceano Pacifico? “Chi sono io per giudicare un gay?” ha detto il Papa, ed ecco come i cattolaici cominciano a porsi la questione sugli omosessuali. Perdonatemi, ma “ama il prossimo tuo come te stesso” non è stato detto circa duemila anni fa? C’è bisogno che venga un francescano dall’Argentina per dirci che le persone vanno amate a prescindere da QUALSIASI cosa? Un po’ di coerenza.

Il quarto: la Coerenza, per l’appunto.

E qui casca l’asino, il bue, i Re Magi e tutto il presepe appresso. Sarà un’esagerazione, ma credo che l’attuale istituzione della Chiesa cattolica sia tutto ciò contro Gesù Cristo abbia predicato. Idolatria, politeismo (non scandalizzatevi, non è un’accusa casuale. Provate ad andare nei paesini durante le feste del Santo Patrono e ditemi se quella non è adorazione di altri dei), gerarchia, ritualismo, lontananza, mistero, complessità, ricchezza, disprezzo, diversità. Potrei continuare gli esempi per pagine e pagine ancora. Non c’è bisogno di pensare al (mostruoso, osceno e terribile) cancro dei preti pedofili, basta guardare la superficie stessa, per capire che è nera. La prima cosa che una persona vede quando entra in Chiesa è la scatola con le offerte, i sacramenti sono diventati dei contratti a pagamento e delle feste mondane, le messe sono vuote, tristi, grigie e lugubri. È più fedele al Vangelo un uomo buono laico e magari pure ateo (il samaritano vi dice niente?) che non un cattolico che va a messa ogni domenica e poi dichiara che “brucerebbe tutti quelli dell’ISIS”.

Cos’è diventato oggi il popolo di Dio? Porge veramente l’altra guancia a chi gli ha recato un torto? Sa perdonare coloro che non sanno cosa fanno? Ama il prossimo suo come se stesso? Guarda prima la propria trave che la pagliuzza altrui? Datevi una risposta, e se successivamente vi sentite in pace con voi stessi andate tranquillamente a prendere l’Eucarestia la Domenica. Io vedo solo tanta incoerenza, tanta falsità. L’immagine per milioni di uomini di un Dio lontano, cattivo e vendicativo che se non ti comporti bene ti manda all’inferno. Siamo seri? La fede è qualcosa di meraviglioso, e seguire il progetto di Dio su di noi e farlo con amore è il vero senso dell’essere Cristiani. La Chiesa DEVE cambiare, e la ricetta è stata già scritta dalle parole di un Figlio di falegname due millenni fa. Solo una Chiesa guidata dall’umiltà, dal rispetto e dall’amore potrà sopravvivere a una società che cambia, nell’era 2.0, cambia rapidamente ed incessantemente.

Ora perdonatemi, ma ne ho dette di cotte e di crude, vado a confessarmi.

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