Interviste Impossibili: Niccolò Machiavelli

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La scala social-sociale

Diverse volte abbiamo sentito parlare della scala sociale, detta altrimenti stratificazione sociale. La Treccani ci dice che “la stratificazione sociale è la condizione degli strati sociali, composti da individui o gruppi, collocati vicini o sovrapposti in una scala di superiorità o inferiorità relativa a seconda della ricchezza, del potere, del prestigio o di ciò che la società in cui vivono ritiene rilevante ai fini della distinzione sociale.”

Una domanda che è possibile porsi è: esiste una stratificazione nei social network? E se esiste, corrisponde alla scala sociale? Si può progredire in essa come nella società? Continua a leggere

Una muta per sordi

Nonostante il carico d’impegni dovuti alla vicende degli ultimi tempi, siamo riusciti a ottenere un’intervista con il protagonista indiscusso dello scenario politico italiano. Continua a leggere

Social Network: l’abito che fa il monaco

Pochissime persone leggono Newton, perché bisogna essere dotti per capirlo. Tutti però ne parlano.

Questa è una grandissima lezione che ci lascia Voltaire, quanto mai attuale. I social network sono senza dubbio l’elemento che caratterizza il nuovo millennio sotto il profilo sociologico. La letteratura in merito si sta sbizzarrendo di anno in anno, dividendosi fra chi descrive il fenomeno come l’avvento della fine dell’individualità e chi li presenta come il futuro della democrazia liquida. Come (quasi) sempre, la verità sta in mezzo. I social sono tanti, ma qui analizzerò solo Facebook, poiché è il più usato e quello che conosco meglio. Continua a leggere

Il Presidenzialismo salverà l’Italia

Il popolo italiano ha un complesso: il complesso dell’uomo solo al comando. Da quando la tragica esperienza fascista è terminata, l’imperativo categorico della politica italiana è stato quello di spalmare il più possibile il potere per impedire che venisse accumulato nelle mani di un unico individuo. Ed ecco sorgere il bicameralismo perfetto, ecco nascere la repubblica dei partiti e tante altre novità che hanno distinto il panorama politico italiano dal resto dei paesi occidentali. Dopo oltre settant’anni di mantra ossessivo compulsivo, non ci resta che tirare le somme: agli italiani piace l’uomo solo al comando.

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