Le 10 (+1) cose che hanno caratterizzato il 2017

Come ogni anno, ParlaMente vi propone una veloce carrellata sui principali eventi (e non solo) che hanno segnato il mondo, l’Italia e il territorio siciliano. Cominciamo subito:

Continua a leggere

Annunci

Università di Medicina: il sistema italiano a confronto con quello francese

Molte volte durante il mio percorso di studi ho sentito il peso di una profonda frustrazione nel memorizzare cose che mi sembrava un’assurdità dover ricordare: i minuziosi dettagli di una infinità di farmaci di cui forse solo un decimo ho visto prescrivere (trattasi di prescrizioni del medico di famiglia ai miei parenti), la descrizione dettagliata di interventi su un piano rimasto visionario, la minuziosa spiegazione di certe lesioni al vetrino o all’imaging osservate soltanto sui libri e sui quali è provato poter ricavare ottimi disegni per bambini unendo i puntini. Continua a leggere

Il prodigio della mezzanotte

Avete mai avuto la sensazione di non sapere cosa fare di voi stessi? Di sentirvi in dovere di inserirvi in un mondo in fermento, dove le battaglie politiche si colorano di vite spezzate, i desideri si accendono e le speranze vengono subito dopo spente? Ecco, questa è la sensazione che annoda la gola di Saleem Sinai, un ragazzo musulmano nato a Bombay allo scoccare della mezzanotte del 15 Agosto 1947, giorno in cui l’India otteneva l’indipendenza dai colonizzatori britannici. Una nascita di buon auspicio quindi, a detta degli indovini locali; un bambino simbolo, per il quale la famiglia riceve lettere e per il quale si hanno grandi aspettative. Continua a leggere

Riccardo Nobile: primo posto

Costituzione  – La bellezza dello Stato di diritto

Solo le regole ci rendono liberi

La società di oggi è un sistema complesso e articolato di persone che collaborano per raggiungere diversi obiettivi: mantenersi, portare avanti una famiglia e migliorare il proprio lavoro e quello altrui. Ovviamente ci sono dei momenti dedicati allo svago e al divertimento, ma tutto questo funziona solo tramite un ingranaggio che non può essere assolutamente bloccato: il rispetto delle regole, ovvero leggi, norme e precetti che ci consentono di rispettare e condividere gli spazi del nostro vivere sociale, senza rischiare di essere “homo homini lupus”. Il popolo italiano dopo le atrocità, le violenze e i massacri della seconda guerra mondiale, il 2 giugno 1946 votò per la Repubblica e il 22 dicembre 1947 l’assemblea costituente approvò la Costituzione, quella meravigliosa carta che ci fa stare insieme quotidianamente in ogni ambiente, salvaguardando le scelte dell’io e mantenendo la coralità del noi Continua a leggere

Flavio Scollo: secondo posto

Costituzione – Per garantire il diritto al lavoro l’articolo 4 non basta

L’articolo 4 della Costituzione della Repubblica Italiana, frutto del mirabile lavoro della Commissione dei 75 Padri Costituenti, così recita:

“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’ attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

Si tratta di uno degli articoli che, nel testo costituzionale, affermano il principio lavorista, ma, a circa settant’anni dalla sua stesura, quest’articolo non è del tutto attuato. Al giorno d’oggi è difficile trovare lavoro, non solo a causa della crisi economica, ma anche per tanti altri motivi. Continua a leggere