Diario di una visita al campo di Amersfoort

In occasione del giorno della memoria sento di raccontare le emozioni vissute alla visita del campo di Amersfoort, nei Paesi Bassi. Posto poco segnalato ai visitatori, non è una tappa consueta di chi poco tempo si ferma a visitare il Netherlands. Il luogo rappresenta però una importante memoria storica e racconta, tramite un museo, i punti salienti della triste pagina dell’Olocausto della nazione. Come molti altri fu totalmente distrutto alla fine della guerra, ma alcuni segni tangibili non poterono negare ciò che lì si era consumato.

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Breve storia del nucleare in Italia

La storia del nucleare in Italia è particolare perché dominata da approssimazione e scelte condotte sulla base del trasporto emotivo. Il che coincide in buona misura con le scelte politiche energetiche italiane degli ultimi sessant’anni. Non parlerò diffusamente di come l’idea del nucleare sia nata e poi morta perché è totalmente inutile (e oltremodo noioso) stare a rincorrere tutte le sigle dei vari enti che negli anni sono stati creati e disfatti dai numerosi governi italiani, nell’inconcludente tentativo di raggiungere una idea precisa di cosa dovesse significare l’energia nucleare in Italia. Ne citerò giusto un paio per dovere di cronaca.

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Ventitré anni dopo Capaci

Anche quest’anno un altro 23 maggio è arrivato. Anche quest’anno ci apprestiamo a vivere una giornata intensa, piena di commemorazioni e retorica sulla strage di Capaci, sul sacrificio di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti di scorta Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Anche quest’anno, per il ventitreesimo anno, una sfilata di autorità istituzionali e religiose ricorderà il giudice che, suo malgrado, in quegli anni era divenuto il simbolo di una Sicilia che voleva cambiare, che intendeva mostrare il suo lato migliore ed onesto, desiderosa di scrollarsi di dosso quella cattiva nomea che tanti eventi delittuosi avevano contribuito ad affibbiarle; quel desiderio che qualcuno pensava di poter stroncare coi 400 kg di miscela esplosiva posizionati sotto l’autostrada a Capaci. Continua a leggere

Torniamo al Comune

L’Italia è una Repubblica democratica. E su questo non ci piove. Dal 1948 è questa la formula che viene ci viene insegnata sin da piccoli per descrivere la forma di Stato della nostra Nazione. Se però dovessimo dare una definizione dell’Italia andando indietro di parecchi secoli ci troveremmo in profonda difficoltà. Cos’era l’Italia nel Medioevo? La storiografia classica ci presenta l’epoca del Medioevo come un’era buia, d’ignoranza e decadenza. Non è mia intenzione, in questa sede, aprire un dibattito sulla veridicità di tale ipotesi. Quello su cui mi voglio concentrare è un altro aspetto della storia medievale italiana. La nostra terra è stata la culla della più unitaria e semplice struttura politica: il Comune. Le analogie con le poleis elleniche dell’Antica Grecia si sprecano, pertanto consiglio vivamente di andare a ripassare e approfondire quella parte di storia spesso (ahimè) oscura e tralasciata, che dipinge uno stivale come un mosaico di sorprendente realtà, diversità e unicità. Perché è questo ciò che è stata l’Italia prima del 1861. E forse questa è la ragione per cui oggi ci viene tanto difficile sentirci italiani. Continua a leggere