Università di Medicina: il sistema italiano a confronto con quello francese

Molte volte durante il mio percorso di studi ho sentito il peso di una profonda frustrazione nel memorizzare cose che mi sembrava un’assurdità dover ricordare: i minuziosi dettagli di una infinità di farmaci di cui forse solo un decimo ho visto prescrivere (trattasi di prescrizioni del medico di famiglia ai miei parenti), la descrizione dettagliata di interventi su un piano rimasto visionario, la minuziosa spiegazione di certe lesioni al vetrino o all’imaging osservate soltanto sui libri e sui quali è provato poter ricavare ottimi disegni per bambini unendo i puntini. Continua a leggere

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La scarcerazione di Riina: una dura possibilità che va accettata

Ci sono delle questioni che scatenano immediato sconcerto: è ciò che mi è accaduto nel leggere che il boss Riina, vecchio e malato, ha diritto a una morte dignitosa. Alla possibilità che venga scarcerato ho sentito profondo disgusto. A questo, poi, ha fatto seguito una analisi più ragionata che per strade diverse mi ha condotto ad altri due accaduti: del primo, molto meno amaro del terzo, ve ne parlo subito. Continua a leggere

Volta la carta, storia di una Storia dimenticata nel cassetto

Flick, giurista, politico e accademico italiano, ha avuto modo di affermare che «è più che mai necessario rileggere la Carta fondamentale prima di pensare a riscriverla come alcuni chiedono. Prima di domandarsi se essa è ancora attuale, ci si deve chiedere quanto è stata attuata.»

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Social Network: l’abito che fa il monaco

Pochissime persone leggono Newton, perché bisogna essere dotti per capirlo. Tutti però ne parlano.

Questa è una grandissima lezione che ci lascia Voltaire, quanto mai attuale. I social network sono senza dubbio l’elemento che caratterizza il nuovo millennio sotto il profilo sociologico. La letteratura in merito si sta sbizzarrendo di anno in anno, dividendosi fra chi descrive il fenomeno come l’avvento della fine dell’individualità e chi li presenta come il futuro della democrazia liquida. Come (quasi) sempre, la verità sta in mezzo. I social sono tanti, ma qui analizzerò solo Facebook, poiché è il più usato e quello che conosco meglio. Continua a leggere

What future for France in Europe after the elections?

On April 23 France will celebrate presidential elections, which are crucial not only for France itself but also for the European Union’s stability. Candidates are 11 in total, but the most important are 5: Fillon, Hamon, Macron, Melenchon, Le Pen.

François Fillon is the Republican candidate for the center-right wing party, same as Sarkozy (which he defeated in the primaries). He was Prime Minister from 2007 to 2012 under President Sarkozy. He is currently involved in a scandal of alleged illicit public reimbursements addressed to his wife and children.

Benoit Hamon is the Socialist candidate of the center-left wing party, same as actual President François Hollande. He won the primaries against Prime Minister Valls. He was Minister of Education. He struggles to hold together his party and suffers the loss of popularity of Hollande.

Emmanuel Macron is the atypical candidate for this election, vaguely liberalist. He is not a member of parliament but a business banker. Being Hollande’s economic advisor, he was then promoted to Minister of Economy. He left the office to found a party of his own, and to stand for election.

Jean-Luc Melenchon is the far left wing party candidate. It was a member of Hollande’s Socialist Party but he left it in 2008 and ran alone at the 2012 election, finishing fourth. It has the support of the French Communist Party, and in general of all the forces of the left.

Marine Le Pen is the President of the National Front, the French nationalist party. In 2011 she succeeded his father as party leader. At the 2012 presidential elections she finished third after Hollande and Sarkozy. At the 2014 European hers is the most voted party in France. Continua a leggere