Architettura

ParlaMente Vi informa che le seguenti informazioni sono date da uno studente di Architettura della facoltà di Catania (sede di Siracusa), iscritto al 5° anno.

Se alla fine della lettura avrai altri dubbi o curiosità, puoi scriverci all’indirizzo parlamenteprogetto@gmail.com.

La nostra associazione si curerà di inoltrare la tua richiesta a chi di interesse, che si preoccuperà di offrire ulteriori chiarimenti.

 

Qual è la durata del corso in Architettura?

5 anni, se si tratta di un corso a ciclo unico. Esistono corsi triennali (primo livello) ed eventuali corsi specialistici, successivi al triennio, di durata biennale: “3+2”.

 

Quali sono le sedi in cui questo indirizzo è attualmente (anno 2018-2019) presente in Italia? 

Per quanto riguarda le facoltà di Architettura che prevedono un corso di studi quinquennale a ciclo unico:

Aversa (CE), Bari, Matera, Cesena (Università di Bologna), Enna, Ferrara, Firenze, Gorizia (Università di Trieste), Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Siracusa (Università di Catania).

 

Qual è la modalità di accesso a questa facoltà universitaria?

Accesso Programmato (Quiz) a livello nazionale.

 

Quali sono gli argomenti su cui vertono le domande del test?

Si tratta di 60 quesiti a risposta multipla, da risolvere in 100 minuti.

20 – ragionamento logico.

2 – cultura generale.

16 – storia e storia dell’arte.

10 – disegno e rappresentazione.

12 – matematica e fisica.

 

Come prepararmi al test?

Lo si può fare sia autonomamente (è consigliabile acquistare testi finalizzati al superamento del test d’ingresso), sia attraverso corsi organizzati da enti pubblici (in molti casi sono le Università stesse ad organizzarli) e/o privati.

 

Qual è il programma di studi?

Ogni facoltà di Architettura ha un suo piano di studi e anche all’interno della stessa facoltà i piani di studi sono soggetti a modifiche periodiche. Per quanto riguarda la facoltà di Architettura di Catania (sede di Siracusa), in linea di massima, si tratta di un trentina di materie: scientifiche, storiche, progettuali, grafiche.

 

Durante questo corso di studi, ci sono dei tirocini da frequentare? Se sì, in cosa consistono?

Sì. Variano dall’esperienza all’interno di uno studio professionale privato a quella all’interno di un ufficio pubblico. Es: ufficio urbanistica di un comune.

 

La frequenza alle lezioni è obbligatoria?

Solo per quanto riguarda i laboratori di progettazione. Può avvenire anche in altri casi. Ad ogni modo, è consigliabile seguire il maggior numero di lezioni possibile.

 

E dopo la laurea? (sbocchi lavorativi, abilitazione alla professione)

Dopo la laurea è necessario sostenere un esame di abilitazione per poter svolgere la professione. La scelta lavorativa è ampia: si va dall’insegnamento, alla libera professione, ai concorsi privati e/o pubblici (capita che aziende aprano delle posizioni dedicate ad architetti).

 

Ci sono sedi universitarie migliori di altre?

In base a determinati parametri, vengono stilate delle graduatorie periodiche. L’ultima classifica vedeva ai primi tre posti: Ferrara, Trieste, Catania.

 

 

In media gli studenti riescono a laurearsi in tempo?

Dipende dalla sede. Per quanto riguarda Catania (sede di Siracusa) il numero di chi si laurea in corso è inferiore a quello di chi si laurea fuori corso.

 

 

E’ obbligatorio accedere alla specializzazione dopo la laurea?

No, non è mai obbligatorio.

Nel caso di un corso di studi quinquennale a ciclo unico, non esiste alcun biennio di specialistica. Nel caso di un corso di studi triennale (in Italia le facoltà di Architettura prevedono corsi quinquennali a ciclo unico e “3+2”) è preferibile accedervi.

 

Cosa vuol dire “corsi direttamente finalizzati alla formazione di architetto”?

Che si può diventare architetti (abilitarsi alla professione) sia con una laurea in Architettura, sia con una laurea in Ingegneria-Edile Architettura.

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