Beni Culturali

ParlaMente Vi informa che le seguenti informazioni sono date da uno studente di Beni Culturali alla facoltà di Catania, attualmente al terzo anno.

Se alla fine della lettura avrai altri dubbi o curiosità, puoi scriverci all’indirizzo parlamenteprogetto@gmail.com

La nostra associazione curerà di inoltrare la tua richiesta a chi di interesse, che si preoccuperà di offrire ulteriori chiarimenti.

 

Qual è la durata del corso?

La durata del corso, essendo una laurea triennale, è di tre anni.

Quali sono le sedi in cui questo indirizzo è attualmente (anno 2018-2019) presente in Italia? 

L’indirizzo specifico Beni Culturali si trova in sei università: Catania, Cagliari, Lecce, Palermo, Trento e Sassari. Per le altre, pur variando il nome dell’indirizzo, la classe (L01) rimane la medesima.

Qual è la modalità di accesso a questa facoltà universitaria?

Si accede attraverso un apposito test scritto che, solitamente, si svolge entro il mese di settembre.

Come è strutturato il test?

Il test è strutturato in tre parti (50 quesiti in totale):

  1. Comprensione del testo e conoscenza della lingua italiana
  2. Conoscenze acquisite negli studi
  3. Ragionamento logico-critico.

Che punteggio si deve fare per superare il test?

Totalizzando un punteggio pari o superiore a 12, il test si considera superato; altrimenti si accede con i cosidetti “OFA”.

Cosa sono gli “OFA”

Gli “Obblighi formativi aggiuntivi” sono lacune mostrate durante l’esame che dovranno essere riempite necessariamente prima di affrontare qualsiasi esame di profitto del corso di laurea (entro il 1 anno).

 

Qual è il programma di studi?

Il programma può variare da università a università, per questo è consigliabile consultare l’apposito sito del dipartimento in questione. Nel caso di Catania, basta digitare Disum>Didattica>Corsi di studio>offerta programmata.

Durante questo corso di studi, ci sono dei tirocini da frequentare? Se sì, in cosa consistono?

I tirocini sono previsti solamente al terzo anno, contribuendo con 3 CFU. Prevedono lo svolgimento di attività presso vari istituti o enti come musei, sovrintendenze o associazioni, oppure si configurano come attività di scavo archeologico e di lavoro presso aziende.

Cosa sono i CFU?

I Crediti Formativi Universitari definiscono teoricamente il “carico” di studio prevista da ogni disciplina, tuttavia gli studenti come me sanno che, nella pratica, non è sempre così: materie da 6 CFU possono richiedere una quantità di stress e fatica pari a quella di una da 9 CFU.

La frequenza alle lezioni è obbligatoria?

Solitamente no, ma è meglio seguire soprattutto perché alcuni professori prendono le presenze in vista di apposite “prove in itinere”.

Cosa sono le “prove in itinere”

Sono test effettuati durante le lezioni, per verificare il grado di conoscenza della materia. Di solito i professori scelgono di verificare una parte della disciplina tramite tale prova, destinando la seconda parte all’esame orale.

E dopo la laurea? Quali sono gli sbocchi lavorativi?

Dopo la laurea si può scegliere se continuare il percorso di studi con i due anni di specializzazione o fermarsi. In ogni caso gli sbocchi professionali sono molteplici: si passa dall’esperto museale al giornalismo culturale e ambientale; dall’insegnamento al consulente della restaurazione.

 

Ci sono sedi universitarie migliori di altre?

Personalmente non credo si possa dire che una università è migliore di un’altra, tutte hanno pro e contro che devono essere valutati. Se a livello formativo, non ci sta parlare in questi termini, bisogna ammettere che alcune possono leggermente influire sul tuo percorso post-laurea.

In media gli studenti riescono a laurearsi in tempo a questa facoltà?

Secondo un’indagine condotta da Alma Laurea, che potete visualizzare tranquillamente andando sul sito, la “durata media degli studi” è di 4,3 anni, il voto medio di laurea è di 102/110 e il punteggio medio degli esami è di 26,6/30.

 

A Catania, il Corso di Studi ha una particolare strutturazione?

A Catania, dove studio io, il CdS (Corso di Studi) ha una particolare suddivisione in due indirizzi: quello archeologico e quello storico-artistico. Ogni indirizzo ha un proprio programma in cui, se molte discipline saranno le stesse, alcune cambieranno in base all’orientamento scelto.

Beni Culturali è una di quelle lauree che, a detta di molti, non serve a nulla e non dà sbocchi. Cosa c’è di vero?

Essendo al terzo anno, sto già adoperandomi per capire cosa posso/voglio fare con questa laurea e, finora, mi è stato detto che lavorando sodo, scegliendo bene il tirocinio da fare e la tesi si possono aprire strade interessanti, a scapito di quello che molti pensano.

Quindi non è vero quello che si dice?

Certamente non ti permette di vivere nel lusso, ma sono fermamente convinto – come quando entrai all’università – che, con passione e determinazione, si trova l’occupazione che si desidera.

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