Chimica e Tecnologia Farmaceutiche

ParlaMente Vi informa che le seguenti informazioni sono date da uno studente in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche alla facoltà di Catania, attualmente al quinto anno.

Se alla fine della lettura avrai altri dubbi o curiosità, puoi scriverci all’indrizzo parlamenteprogetto@gmail.com

La nostra associazione curerà di inoltrare la tua richiesta a chi di interesse, che si preoccuperà di offrire ulteriori chiarimenti.

 

Qual è la durata del corso in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche?

È una laurea magistrale a ciclo unico, della durata di 5 anni.

Qual è la modalità di accesso a questa facoltà universitaria?

Test di ingresso, gestito a livello locale dal singolo ateneo. A Catania è a numero chiuso.

Quali sono gli argomenti su cui vertono le domande del test?
La prova d’ingresso consiste in 75 quesiti a risposta multipla: Biologia, Chimica, Fisica, Linguaggio Matematico di Base, Modellizzazione e Ragionamento, comprensione di testi a carattere scientifico.
Attenzione. Poiché i le prove d’ammissione sono gestite localmente dall’ateneo, è possibile che in altri atenei il numero delle domande e gli argomenti richiesti siano diversi.

Come prepararmi al test?


Esercitarsi con i quiz è l’opzione migliore. I corsi di preparazione, dell’università o di enti esterni, possono essere utili per comprendere i metodi di risoluzione dei quiz o per dare una guida sul programma ma non sono indispensabili.

Qual è il programma di studi?

Il piano di studi per l’ateneo di Catania è consultabile al link :
http://www.dsf.unict.it/sites/default/files/files/CTF.pdf

I primi due anni sono maggiormente incentrati su attività formative di base (matematica, fisica, biologia, chimica generale, chimica fisica, chimica organica), gli anni successivi si incentrano su attività caratterizzanti (Chimica farmaceutica e tossicologica, farmacologia e farmacoterapia, tossicologia) e laboratori (laboratorio di analisi dei farmaci qualitativo, quantitativo, riconoscimento, preparazione estrattiva e sintetica dei farmaci).

Durante questo corso di studi, ci sono dei tirocini da frequentare?

Il tirocinio formativo da frequentare al termine del quarto anno fino al primo semestre del secondo anno, prevede un periodo semestrale a tempo pieno in una farmacia tra quelle in convenzione con l’università.

In cosa consiste?

Il semestre di pratica ha lo scopo di insegnare allo studente tutti i principi del codice deontologico del farmacista. Permette anche di apprendere i fondamenti dell’attività di vendita al banco e (se è presente il laboratorio galenico nella farmacia) della spedizione di farmaci preparati in maniera estemporanea.

La frequenza alle lezioni è obbligatoria?

Sì, è necessario frequentare almeno il 70% delle lezioni.

E dopo la laurea? (sbocchi lavorativi, abilitazione alla professione )

Chi si laurea in CTF ha la possibilità di abilitarsi sia da farmacista che da chimico. L’abilitazione è un prerequisito per poter lavorare in farmacia o per partecipare ai concorsi statali indetti per l’acquisizione della farmacia.

Quali sono gli sbocchi lavorativi?

Una volta conseguita la laurea ci si può inserire nella struttura accademica, con un dottorato o come ricercatore. Si può lavorare: per aziende farmaceutiche nei laboratori di ricerca e sviluppo dei farmaci, nel controllo qualità, nella produzione, nel marketing; come informatori scientifici; da chimici nelle aziende del settore petrolchimico, di controllo delle acque e del settore alimentare (latte, olio, vino). Il lavoro in farmacia può essere svolto in una farmacia aperta al pubblico, ospedaliera o di una casa di cura.

Ci sono sedi universitarie migliori di altre?

Ci sono alcune sedi rinomate come quella di Pavia, Padova, Trieste e Siena. Nella mia opinione non è però una differenza in termini di qualità del livello di istruzione ma di approcci diversi, più pratici, che sono resi possibili da maggiore disponibilità economica.

In media gli studenti riescono a laurearsi in tempo a questa facoltà? (Risposta con alma laurea)

No. In media gli studenti si laureano a 26,8 anni essendosi iscritti a 19. Impiegano quindi circa 8 anni a laurearsi, contro i 5 anni previsti dal piano di studi.

Cosa vuol dire la dicitura Chimica e Tecnologia Farmaceutiche?

Indica che la preparazione è di tipo ibrido. Le materie di natura chimica vanno studiate nell’ottica dell’applicazione farmacologica e farmaceutica, così come nelle materie a stampo più biologico si cercano approfondimenti sulle caratteristiche delle molecole coinvolte.

Esistono delle specializzazioni per chi si laurea in CTF?

Sì. L’unica specializzazione specifica è quella di Farmacia Ospedaliera, ma ai laureati in CTF è consentito l’accesso anche a specializzazioni diverse come Microbiologia e Virologia, Biotecnologie ecc.

Il corso di CTF è una buona alternativa per chi non ha superato il test di Medicina?

Sì nell’ottica dell’eventuale possibilità di convalidare materie. Attenzione però a non sottovalutare l’impegno necessario a superare le materie a base chimica, che spesso vedo diventare un ostacolo per questo tipo di obbiettivo.

Se non entro in CTF, cosa posso fare?
Oltre a CTF, il dipartimento di scienze del farmaco offre attualmente un’altra magistrale di ciclo unico “Farmacia” e la triennale “Scienze farmaceutiche applicate”, che potrebbero essere delle buone alternative. Esiste anche la possibilità di iscriversi frequentando corsi singoli.

Consiglieresti il corso di laurea a chi non è ancora del tutto sicuro di quale strada intraprendere?

No. Vorrebbe dire forzarsi fin da subito in un percorso impegnativo e lungo. Se c’è forte indecisione, meglio intraprendere un percorso più snello come quello di una laurea triennale e nel caso cambiare facoltà successivamente.

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