Farmacia

ParlaMente Vi informa che le seguenti informazioni sono date da uno studente di Farmacia della facoltà di Catania attualmente al quinto anno.

Se alla fine della lettura avrai altri dubbi o curiosità, puoi scriverci all’indrizzo parlamenteprogetto@gmail.com

La nostra associazione curerà di inoltrare la tua richiesta a chi di interesse, che si preoccuperà di offrire ulteriori chiarimenti.

 

Qual è la durata del corso in Farmacia?

5 anni

Quali sono le sedi in cui questo indirizzo è attualmente (anno 2018-2019) presente in Italia? 

Sono circa 30 gli atenei italiani che offrono corsi di laurea in Farmacia. Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Catanzaro, Chieti, Camerino, Ferrara, Firenze, Genova, Messina, Milano, Modena, Napoli,  Padova, Palermo, Parma, Pavia, Perugia, Salerno, Sassari, Siena, Torino, Trieste, Urbino, Pisa, Roma.

Qual è la modalità di accesso a questa facoltà universitaria?

Per essere ammessi al corso di Laurea in Farmacia occorre un’adeguata preparazione di base in Biologia, Chimica, Fisica e Matematica. Il corso è a numero preordinato (140) e prevede un test di ammissione on line denominato TOLC-B (Test On Line CISIA-B) per il quale sono previste tre sessioni, da maggio a settembre.  Data, ora e luogo di svolgimento delle prove di ammissione saranno riportati nel relativo bando emanato a cura dell’Ufficio competente e pubblicati sul sito web di Ateneo.

 

Quali sono gli argomenti su cui vertono le domande del test?

Il tempo assegnato per lo svolgimento della prova è di 125 minuti e gli argomenti della prova sono: matematica di base (20 quesiti in 50 minuti), biologia (10 quesiti in 20 minuti), fisica (10 quesiti in 20 minuti), chimica (10 quesiti in 20 minuti) e inglese (30 quesiti in 15 minuti).Per la prova della conoscenza della lingua inglese non è prevista alcuna penalizzazione, il punteggio, infatti non viene conteggiato ai fini della costituzione della graduatoria di merito, ma verrà utilizzato per la definizione dei livelli di conoscenza della lingua straniera, al fine di distribuire gli studenti in classi di livello omogeneo.  Il risultato di ogni TOLC, ad esclusione della valutazione della Lingua inglese, è determinato dal numero di risposte esatte (1 punto), sbagliate (-0,5 punti) e non date (0 punti). Al fine della determinazione della copertura dei posti disponibili si farà riferimento ad una graduatoria di merito.

Qual è il  punteggio minimo per l’ammissione?

Il punteggio minimo per l’ammissione senza obblighi formativi è di 5 punti per la  Matematica di base e  3 punti per la Chimica. Gli studenti che abbiano riportato un punteggio inferiore a 5 nel modulo di Matematico di Base e/o 3 nel modulo di Chimica avranno l’obbligo di frequentare appositi corsi di recupero al termine dei quali dovranno sostenere una seconda prova di verifica per annullare i debiti formativi. Per gli studenti che non dovessero superare la seconda prova di verifica saranno organizzate ulteriori attività di recupero.

 Come prepararmi al test?

Come per tutti i test universitari a numero chiuso, vale la regola di procurarsi online i quiz degli anni passati per allenarsi sia alla tipologia di esame che ai contenuti. Fondamentale, ogni volta che errate una risposta, controllare le soluzioni corrette. Non tralasciate all’ultimo il ripasso delle materie un po’ più ostiche, come la chimica, matematica e la fisica, soprattutto se provenite da una scuola superiore dove non le avete approfondite a sufficienza nel corso di studi. Prendete ripetizioni da un insegnate privato e consultate i libri destinati alle superiori per approfondire, sono più chiari ed entrano maggiormente nel dettaglio.

 

Qual è il programma di studi?

Il programma di studi prevede le seguenti materie.

Al primo anno:

-Biologia vegetale e Biologia animale (8 cfu)

– Chimica generale ed inorganica I  (6 cfu)

– Informatica (4 cfu)

– Matematica con elementi di statistica (6 cfu)

-Anatomia umana (6 cfu)

-Fisica (9 cfu)

-Lingua Inglese (5 cfu)

-Microbiologia e Microbiologia applicata (10 cfu).

Al secondo anno:

-Analisi delle sostanze inorganiche di impiego farmaceutico e buone prassi di laboratorio (6 cfu)

– Biochimica Generale (6 cfu)

-Chimica analitica (6 cfu)

-Chimica organica I (6 cfu)

-Farmacognosia con elementi di Botanica (10 cfu)

-Analisi quantitativa dei farmaci (6 cfu)

-Biochimica sistematica umana ed applicata ( 9 cfu)

-Chimica generale ed inorganica II (6 cfu)

-Chimica organica II (6 cfu)

Al terzo anno:

-Analisi strumentale dei farmaci (6 cfu)

-Biochimica clinica e Biologia molecolare (7 cfu)

-Chimica farmaceutica e Tossicologica I (10 cfu)

-Farmacologia e Farmacoterapia (10 cfu)

-Fisiologia Generale (7  cfu)

-Saggi di riconoscimento dei farmaci (6 cfu)

-Fisiologia della nutrizione (6 cfu)

-Laboratorio di modellistica molecolare (6 cfu).

 

Al quarto anno:

– Chimica farmaceutica e Tossicologica II (10 cfu)

– Farmacoterapia di patologie ad alto costo sociale (6 cfu)

-Tecnologia Farmaceutica (15 cfu)

– Patologia generale (8 cfu)

– Tossicologia (10 cfu)

Chimica farmaceutica e Tossicologica II (10 cfu)

Al quinto anno:

-Chimica tossicologica di farmaci ed alimenti (6 cfu)

-Legislazione ed amministrazione farmaceutiche e Chimica dei prodotti cosmetici con esercitazioni (10 cfu)

-A scelta dello studente (12  cfu)

-Prova finale  Sperimentale/ compilativa (19 cfu)

Durante questo corso di studi, ci sono dei tirocini da frequentare? Se sì, in cosa consistono?

Il Corso di Laurea Magistrale in Farmacia prevede lo svolgimento di un periodo non inferiore a sei mesi a tempo pieno, di tirocinio professionale svolto presso una farmacia aperta al pubblico od ospedaliera, sotto la sorveglianza dell’Ordine professionale di appartenenza della farmacia e/o del servizio farmaceutico della ASL competente per territorio. Il tirocinio prevede l’acquisizione di 30 CFU.

Tali CFU sono distribuiti fra il quarto ed il quinto anno (5 CFU al quarto anno e 25 CFU al quinto anno). Una parte del tirocinio (non superiore a tre mesi) può essere svolto all’estero, nell’ambito di programmi di scambio con altre Università dell’U.E. Tale tirocinio deve essere preventivamente autorizzato dal Consiglio di Corso di Laurea Magistrale.

 

La frequenza alle lezioni è obbligatoria?

La frequenza ai corsi è obbligatoria. Sono consentite assenze per non più del 30% delle ore complessive di lezione. Gli studenti possono chiedere la dispensa totale o parziale dall’obbligo della frequenza alle lezioni teoriche per gravi e giustificati motivi. Per studenti lavoratori, studenti atleti e studenti in situazioni di difficoltà è prevista la riduzione dell’obbligo di frequenza nella misura massima del 20%, la possibilità di sostenere gli esami negli appelli straordinari riservati agli studenti fuoricorso e specifiche attività di supporto didattico.

Le suddette agevolazioni si applicano anche agli studenti con disabilità riconosciuta dalla competente struttura dell’Ateneo. Ciascun docente stabilisce un metodo per l’accertamento della frequenza al corso di cui è titolare e, a fine corso, comunica alla Segreteria degli studenti l’elenco degli studenti che non hanno soddisfatto l’obbligo della frequenza.

 

E dopo la laurea? (sbocchi lavorativi, abilitazione alla professione )

I farmacisti iscritti all’albo possono lavorare nelle farmacie private in qualità di: titolare, gestore provvisorio, direttore, collaboratore, socio di società tra farmacisti per la gestione di farmaci, informatore scientifico; ma  anche nelle farmacie in cui sono titolari enti pubblici oppure negli esercizi commerciali che vendono medicinali non soggetti a prescrizione medica (parafarmacie). Sono possibili inoltre tutte le attività attinenti all’ industria farmaceutica, quindi nella produzione e commercio di medicinali sia per uso umano che veterinario, di prodotti cosmetici e fitosanitari. Nelle Università in qualità di professore, ricercatore, borsista, tecnico laureato, ma anche nelle Forze Armate o negli Istituti di pena, nella Croce Rossa Italiana, nelle case di cura private e in associazioni, enti, imprese ecc che forniscono informazioni e consigli nel settore dei medicinali. E’ possibile inoltre insegnare nelle scuole secondarie di I grado (come professore di tecnologia) o secondarie di II grado ( come professore di chimica, biologia, scienze degli alimenti e discipline sanitarie).

 

Ci sono sedi universitarie migliori di altre?

Secondo la classifica stilata dal CENSIS (Centro Studi Investimenti Sociali) le migliori università statali per la facoltà di Farmacia sono: Padova, Torino e Urbino. La classifica si basa sulla progressione della carriera e sui rapporti internazionali,

 

In media gli studenti riescono a laurearsi in tempo a questa facoltà? (Risposta con alma laurea)

Gli studenti raggiungono il titolo a 26,8 anni, rispetto alla media di 27,4 anni. Poco più della metà termina gli studi entro un anno fuori corso (54,2% rispetto al 76,4%), con un voto medio di laurea pari a 99,6 al di sotto della media (106,8). Nel loro curriculum formativo, molto elevata rispetto alla media, è la percentuale di chi ha svolto tirocini durante gli studi (86,0% rispetto al 48,4% del totale). Inferiori alla media, invece, le esperienze internazionali (8,0% rispetto al 14,3%). Si dichiarano decisamente soddisfatti del percorso universitario appena concluso tanto che, potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, il 66,3% sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo (è il 65,2% a livello complessivo).

E’ possibile che le materie vengano convalidate nel caso in c ui gli anni successivi si riesca ad entrare alla facoltà di Medicina?

E’ possibile che alcune materie sostenute nella facoltà di Farmacia vengano convalidate  a Medicina. La convalida dipende dal numero di crediti, dal programma ed è a discrezione del professore, al quale spetta l’ultima parola. Può essere totale (generalmente per fisica, biologia, microbiologia, chimica organica,  biochimica e farmacologia ) o parziale ( per chimica generale, anatomia e lingua inglese).

E’ obbligatorio accedere alla specializzazione dopo la laurea dei  5 anni?

Essendo una Laurea Magistrale non è obbligatorio accedere alla specializzazione. Tutto dipende dall’obiettivo che si vuole raggiungere. E’ possibile proseguire gli studi e in questo modo acquisire conoscenze e abilità per lo svolgimento di funzioni altamente qualificate frequentando una scuola di specializzazione, un master o un qualsiasi corso di perfezionamento.

Quali scuole di specializzazione esistono per la laurea in Farmacia ?

 Le scuole di specializzazione presenti in Sicilia per il laureato in Farmacia sono: Biochimica e Chimica Clinica ( ME-CT), Biochimica Marina (ME), Farmacia Ospedaliera (CT), Farmacognosia (ME), Oncologia Medica (PA), Patologia Clinica (CT- ME – PA). Vi sono inoltre moltissime altre scuole di specializzazione in Italia tra cui  Applicazioni Biotecnologiche, Chimica e Tecnologie alimentari, Farmacia Industriale , Igiene, Microbiologia e Virologia, Scienza e Tecnologie cosmetiche, Tossicologia ecc.

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