Giurisprudenza

ParlaMente Vi informa che le seguenti informazioni sono fornite da uno studente di Giurisprudenza all’Università degli Studi di Siena, attualmente al quarto anno.

Se alla fine della lettura avrai altri dubbi o curiosità, puoi scriverci all’indirizzo parlamenteprogetto@gmail.com

La nostra associazione curerà di inoltrare la tua richiesta a chi di interesse, che si preoccuperà di offrire ulteriori chiarimenti.

 

Qual è la durata di questo Corso di laurea?

Il Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza a Ciclo unico dell’Università degli Studi di Siena ha durata quinquennale (5 anni).

 

Quali sono le sedi in cui questo indirizzo è attualmente (anno 2018-2019) presente in Italia? 

Attualmente l’indirizzo che corrisponde alla classe di insegnamento “LMG/01 Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza” è presente in molteplici Atenei sul territorio nazionale.

Qual è la modalità di accesso a questa facoltà universitaria?

L’accesso alla Facoltà di Giurisprudenza è libero; infatti, questo Corso di Laurea non rientra tra quelli a numero programmato.

Prima dell’inizio delle lezioni lo studente che intende iscriversi a questo Corso di Laurea deve sostenere un test attitudinale (che in alcun modo ne pregiudica l’accesso) composto da domande a risposta multipla che si concentrano su argomenti di storia, grammatica, educazione civica, geografia.

Come prepararmi al test?

Per una buona preparazione al test attitudinale è sufficiente riprendere quanto studiato al 5^anno (o negli anni precedenti) di scuola superiore, in riferimento alle discipline sopra indicate.

 

Qual è il programma di studi?

Il programma verte fondamentalmente su discipline giuridiche in considerazione dell’obiettivo che si prefissa: la formazione di un buon operatore giuridico. A titolo esemplificativo: Diritto costituzionale, Diritto privato, Diritto civile, Diritto penale, Diritto commerciale, Diritto dell’Unione Europea, Diritto Internazionale, etc.

Per approfondimenti, si può consultare il sito https://giurisprudenza.unisi.it/it/il-corso/piano-studio-2017-2018

Durante questo corso di studi, ci sono dei tirocini da frequentare? Se sì, in cosa consistono?

Il Corso di laurea prevede la possibilità di anticipare al 5^ anno sei dei diciotto mesi di tirocinio necessari per l’esame di abilitazione alla carriera forense, fermo restando l’esito positivo degli insegnamenti di Diritto processuale civile, Diritto processuale penale e Diritto processuale amministrativo previsti dal piano di studi al 4^ anno.

 

La frequenza alle lezioni è obbligatoria?

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria per alcuno degli insegnamenti. In via del tutto informale, però, alcuni docenti “premiano” la frequenza dei propri corsi predisponendo prove intermedie o programmi differenziati rispetto a quelli cui sono sottoposti gli studenti non frequentanti.

E dopo la laurea?

Il conseguimento della Laurea magistrale in Giurisprudenza consente l’accesso a una molteplicità di concorsi pubblici banditi a livello nazionale o locale (ad es. Pubblica amministrazione). Costituisce, inoltre, titolo necessario per l’accesso all’esame di abilitazione per la carriera forense, magistratuale, notarile.

Ci sono sedi universitarie migliori di altre?

È indubbio che, in riferimento al Corso di Laurea Magistrale di Giurisprudenza, vi siano sedi universitarie migliori di altre (Trento, Bologna per citarne alcune). In tal senso, l’Ateneo senese si è sempre contraddistinto per essere uno tra i migliori atenei italiani e, in particolare, il suo Corso di Giurisprudenza è ritenuto tra quelli di eccellenza rispetto ad altre università pubbliche.

 

In media gli studenti riescono a laurearsi in tempo a questa facoltà?

Prendendo come punto di riferimento i dati riportati da Almalaurea, risulta che il 31% degli studenti riesce a laurearsi entro i cinque anni di corso.

Cosa vuol dire la dicitura Giurisprudenza?

Che la preparazione che viene data durante i cinque anni si prefigge l’obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato nel campo del diritto, finalizzata allo svolgimento di attività di elevata qualificazione in una pluralità di contesti professionali.

E’ obbligatorio sostenere l’esame di abilitazione per esercitare la professione forense o per accedere alla carriera magistratuale o notarile?

Sì. Oltre al conseguimento della laurea in Giurisprudenza, per l’accesso alla professione forense è necessario sostenere, con esito positivo, un esame di abilitazione dopo aver completato diciotto mesi di tirocinio formativo presso uno studio legale. Per l’accesso alle carriere magistratuale o notarile è necessario, invece, sostenere un concorso nazionale.

Annunci