Lettere Classiche

ParlaMente Vi informa che le seguenti informazioni sono date da uno studente in corso del III anno di Lettere classiche afferente all’Università di Catania.

Se alla fine della lettura avrai altri dubbi o curiosità, puoi scriverci all’indirizzo parlamenteprogetto@gmail.com

La nostra associazione curerà di inoltrare la tua richiesta a chi di interesse, che si preoccuperà di offrire ulteriori chiarimenti.

 

Qual è la durata del corso in Lettere Classiche?

La laurea in Lettere (classiche o moderne) si consegue in tre anni, poi si accede alla magistrale in Filologia (classica o moderna) oppure in Archeologia della durata di due anni. 

 

Quali sono le sedi in cui questo indirizzo è attualmente (anno 2018-2019) presente in Italia? 

Qui puoi trovare le sedi in cui Lettere è presente: https://www.skuola.net/facolta/appunti-lettere/elenco-sedi-facolta-lettere.html.

Qual è il programma di studi?

Puoi trovarlo direttamente al link: http://www.disum.unict.it/sites/default/files/files/L%2010%20Lettere%202018-2021%20off_prog.pdf .

Durante questo corso di studi, ci sono dei tirocini da frequentare? Se sì, in cosa consistono?

Sì, ci sono due tirocini formativi da frequentare: il primo in triennale; il secondo in magistrale. Puoi decidere tu la sede/l’azienda presso cui svolgere la tua attività da tirocinante, che sia un Liceo in cui insegnare o uno scavo a cui partecipare o altro.

La frequenza alle lezioni è obbligatoria?

No.

 

E dopo la laurea? (sbocchi lavorativi, abilitazione alla professione)

Anche Lettere, come tutte le altre facoltà, ha i suoi sbocchi lavorativi: dall’insegnamento all’editoria, dal dottorato di ricerca alla critica, dalla comunicazione al marketing. Tutto dipende dai propri interessi.

In media gli studenti riescono a laurearsi in tempo a questa facoltà? 

Sì, rispettando i tempi, è possibile che le persone si laureino in tempo.

Cosa si studia in Lettere?

Presso la facoltà di Lettere, che siano queste classiche o moderne, studierai maggiormente le storie (greca e romana, medievale, bizantina, moderna e contemporanea) e le letterature (italiana, greca, latina), ma ci sarà ugualmente modo di concentrarsi anche su diversi altri ambiti, quali il cinema, la musica, il giornalismo, la pragmatica, la filosofia. Tramite lo studio delle “litterae” si riceve una formazione completa dal punto di vista umanistico, a maggior ragione se si sceglie un curriculum da classicista.

E’ obbligatorio accedere alla specializzazione dopo la laurea dei sei anni?

Non è obbligatorio, ma è sicuramente consigliato per poter trovare più facilmente un’occupazione post-laurea. Difatti, dopo i canonici tre anni si accede alla magistrale, gli ultimi due anni prima di un eventuale sbocco lavorativo.

Quindi non è vero che i laureati in Lettere e in una magistrale ipotetica in Filologia non trovano un lavoro?

Non è sempre così semplice poter dire che i “letterati” non troveranno lavoro, dal momento che non si può mai sapere quali sono le ambizioni di ognuno o le possibilità lavorative che il mondo oggi ci offre. Sicuramente è una strada difficile, impervia, ma non pericolosa o impossibile. Se c’è buona volontà, dedizione, voglia di fare, pazienza o anche solo un pizzico di spirito di adattamento, si può puntare o su un concorso di abilitazione per l’insegnamento oppure su un concorso per l’accesso al dottorato. Tra l’altro, quando non si vuole intraprendere né l’una né l’altra strada, ci si può rifare al mondo della scrittura, della critica, dell’editoria, del giornalismo o di molto altro ancora. La realtà di Lettere è piuttosto vasta, bisogna soltanto sapercisi fare strada!

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