Medicina

ParlaMente Vi informa che le seguenti informazioni sono date da una laureata in Medicina e Chirurgia nell’anno 2018 alla facoltà di Catania, attualmente in attesa di abilitazione alla professione medica.

Se alla fine della lettura avrai altri dubbi o curiosità, puoi scriverci all’indrizzo parlamenteprogetto@gmail.com

La nostra associazione curerà di inoltrare la tua richiesta a chi di interesse, che si preoccuperà di offrire ulteriori chiarimenti.

 

Qual è la durata del corso in Medicina e Chirurgia?

Sei anni. Dopo la laurea magistrale si continua con la specializzazione che può avere durata di quattro o cinque anni, a seconda dell’indirizzo scelto. Attualmente gli anni in specializzazione sono retribuiti mensilmente in Italia (1800 euro / mese), consistendo questi in studio e lavoro ospedaliero.

Quindi quanto tempo si trascorre in formazione?

Formalmente dieci o undici anni. Con la velocità con cui la ricerca fa passi avanti, però, si può dire che un medico non smette mai di studiare. Amare lo studio ed essere persone perseveranti è caratteristica fondamentale per uno studente di Medicina.

Quali sono le sedi in cui questo indirizzo è attualmente (anno 2018-2019) presente in Italia? 

Tutte le città provinciali.

Qual è la modalità di accesso a questa facoltà universitaria?

Bisogna superare un quiz nazionale, cioè un test di accesso uguale per tutti i candidati in Italia. Il quiz si tiene lo stesso giorno alla stessa ora in tutte le città con le medesime domande.

 

Quali sono gli argomenti su cui vertono le domande del test?

A questo link puoi scaricare il programma con gli argomenti delle relative materie che dovrai studiare e conoscere in modo approfondito: Decreto Ministeriale Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Professioni Sanitarie, Architettura 2018

 Come prepararmi al test?

Per superare il test occorre avere una buona conoscenza teorica di chimica, biologia, fisica e matematica. Inoltre, occorre fare molto allenamento sui quiz per riuscire a rispondere ai quesiti di logica prontamente.

E’ necessario fare un corso di preparazione?

Il corso offre un aiuto, una guida che può sempre essere utile. Tuttavia, sulla base della mia esperienza, conosco persone che non hanno seguito alcun corso e hanno superato il quiz e altre che lo hanno seguito e non lo hanno superato. Ciò per dire che, alla fine, quello che conta è il proprio impegno e la propria costanza nell’affrontare la preparazione a questa prova.

In media quanto bisogna studiare per superare il test d’ingresso?

E’ molto soggettivo. In linea generale, però, più si studia e più ore si trascorrono ad allenarsi sui quiz, meglio andrà verosimilmente la prova. E’ anche importante affrontarla con lo spirito giusto: chi avrà carica e ottimismo conterà su una marcia in più rispetto agli altri. Se vuoi approfondire questo aspetto, leggi qui: https://parlamente.com/2016/07/27/medicina-ragazzi-non-fermatevi-al-test-dingresso/

 

Il nuovo ministro dell’istruzione parla di abolire la selezione per l’accesso a questa facoltà. Sarebbe meglio, no?

In verità il vero problema è che, dopo essere entrato a Medicina, aver studiato per sei anni e essere giunto alla laurea, per continuare il percorso e accedere alla specializzazione bisogna superare un altro test, sempre a quiz con quasi le stesse modalità di quello di ingresso. All’anno 2018 per 6000 posti sono stati quasi 18000 i candidati laureati che hanno provato.

Quindi non è vero che i laureati in medicina, una volta superato l’ostacolo del quiz d’ingresso, hanno vita più facile degli altri?

Esatto, è un falso mito.

Qual è il programma di studi?

Il programma può essere suddiviso in due fasi: la prima, che va dall’inizio a metà del terzo anno, consiste nello studio del buon funzionamento del nostro organismo. La seconda, dal terzo anno alla laurea, comprende le patologie e come al momento è dato a noi diagnosticarle e trattarle.

Durante questo corso di studi, ci sono dei tirocini da frequentare? Se sì, in cosa consistono?

Sì, sono previsti dei tirocini dal primo anno e l’assegnazione ai reparti è casuale. Durante il percorso, se si vuole approfondire di più la pratica per una branca piuttosto che per un’altra, si è sempre liberi autonomamente di chiedere di frequentare come studente tirocinante quel reparto. Tutto di guadagnato per voi. I tirocini consistono per lo più nell’osservazione dell’attività clinica o chirurgica che si svolge durante la giornata.

La frequenza alle lezioni è obbligatoria?

Sì. Occorre frequentare e avere almeno il 70% delle presenze per poi sostenere l’esame.

 

Ci sono sedi universitarie migliori di altre?

Indubbiamente sì.

Cosa vuol dire la dicitura Medicina e Chirurgia?

Che la preparazione che viene data durante i sei anni è una base sia di tipo clinico sia di tipo chirurgico. Starà poi al singolo specializzarsi in una branca solo chirurgica (chirurgia d’urgenza, ad esempio), solo clinica (pediatria, medicina interna, etc), o entrambe (ginecologia, etc).

Se non entro in Medicina cosa posso fare?

Qualunque professione sanitaria è complementare alla facoltà di Medicina. In molti scelgono poi Biologia, Chimica, Farmacia per studiare le stesse materie del quiz di ingresso o per sostenere esami che potrebbero eventualmente convalidare. Il mio consiglio è quello di scegliere sempre un piano B che vi piaccia molto perché, malauguratamente, potrebbe essere poi il vostro futuro.

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