Psicologia

ParlaMente Vi informa che le seguenti informazioni sono date da una studentessa laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche all’Università degli studi di Catania, attualmente al primo anno di laurea magistrale in Neuroscienze all’Università degli studi di Trento.

Se alla fine della lettura avrai altri dubbi o curiosità, puoi scriverci all’indrizzo parlamenteprogetto@gmail.com

La nostra associazione curerà di inoltrare la tua richiesta a chi di interesse, che si preoccuperà di offrire ulteriori chiarimenti.

 

Qual è la durata del corso in Scienze e Tecniche Psicologiche?

La durata del corso è di tre anni ed è standard in quasi tutte le sedi di Italia, successivamente è possibile accedere alla laurea magistrale, la quale dura due anni. In alternativa, si può scegliere un percorso di laurea a ciclo unico in Psicologia della durata di cinque anni.

Quali sono le sedi in cui questo indirizzo è attualmente (anno 2018-2019) presente in Italia? 

Catania, Palermo, Messina, Enna, Napoli, Roma, Bologna (sede a Cesena), Padova, Chieti, Trento (sede a Rovereto), Torino, Pisa, Verona, Perugia, Pavia. Per ulteriori informazioni e varie sfaccettature puoi consultare Universitaly, il portale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, creato appositamente per accompagnare gli studenti nel loro percorso di studi.

Qual è la modalità di accesso a questa facoltà universitaria?

La modalità di accesso a questa facoltà prevede un test di ammissione selettivo a risposta multipla.

Quali sono gli argomenti su cui vertono le domande del test?

Gli argomenti vertono su competenze linguistiche, comprensione di testi, capacità di ragionamento logico, cultura generale, comprensione basilare della lingua inglese.

Come prepararmi al test?

Per prepararsi al meglio al test può essere sufficiente esercitarsi su libri come Alpha test e simili. Alcune facoltà forniscono il materiale adeguato alla preparazione suggerendolo online, sul sito del corso scelto.

 

Qual è il programma di studi?

Il programma di studi è costruito per fornire allo studente una infarinatura generale sui vari settori della Psicologia: Psicologia generale, dello sviluppo, sociale, clinica, del lavoro, psicobiologia, psicopatologia, dinamica, psicologia della disabilità e della riabilitazione. Queste sono le materie cosiddette caratterizzanti del corso, alle quali si aggiungono quelle scelte dallo studente e variabili da sede a sede.

Durante questo corso di studi, ci sono dei tirocini da frequentare? Se sì, in cosa consistono?

Questo corso di studi prevede alcune ore di tirocini spendibili in vari settori, dagli ospedali a cliniche private, presso associazioni, istituti penitenziari, strutture di accoglienza, consultori, comunità terapeutiche riabilitative.

La frequenza alle lezioni è obbligatoria?

No, generalmente non è previsto l’obbligo di frequenza. È possibile, però, che la frequenza sia richiesta da alcuni docenti a fini didattici (Esempio: frequentare per fare un esame intermedio, frequentare per sostituire un libro da studiare con un progetto fatto in aula).

E dopo la laurea? (sbocchi lavorativi, abilitazione alla professione )

Dopo la laurea triennale è consigliata l’iscrizione alla laurea magistrale/specialistica. Una volta conclusa anche quella il corso prevede un anno circa di tirocinio post-laurea e un esame di abilitazione alla professione dello psicologo.

 

Ci sono sedi universitarie migliori di altre?

Secondo la classifica Censis delle Università italiane, nell’area psicologica, le migliori sedi sono quelle di Pavia, Padova e Trieste. A seguire Bologna, Trento e Torino. Il punteggio generale è determinato dalla media tra i punteggi conseguiti nella progressione di carriera e nei rapporti internazionali.

In media gli studenti riescono a laurearsi in tempo a questa facoltà? (Risposta con alma laurea)

Secondo i dati Almalaurea il 63% degli studenti si laurea in corso. La regolarità negli studi tiene conto del solo biennio conclusivo e non di eventuali ritardi accumulati nel percorso universitario precedente, quello triennale.

Che possibilità si hanno una volta terminati gli studi?

Il settore psicologico è più vario di quanto si possa credere. Una volta terminati gli studi si possono seguire diverse vie: svolgere un tirocinio post-laurea e prepararsi all’esame di abilitazione alla professione o intraprendere ulteriori percorsi di specializzazione nelle scuole di psicoterapia, per diventare appunto psicoterapeuti.

Che differenza c’è tra psicologo e psicoterapeuta?

Lo Psicologo è un professionista laureato in Psicologia e abilitato alla professione in seguito al superamento dell’Esame di Stato, a cui accede solo dopo un adeguato e prolungato tirocinio pratico. Per esercitare la professione lo Psicologo deve essere iscritto regolarmente all’Albo degli Psicologi, nella sezione regionale di appartenenza. Lo Psicoterapeuta è un professionista laureato in Psicologia o Medicina e Chirurgia che abbia acquisito una specifica formazione teorica e pratica, almeno quadriennale, presso scuole di specializzazione universitarie o riconosciute dal MIUR secondo la normativa vigente.

Quali sono gli ambiti in cui uno Psicologo può esercitare la sua professione?

Sociale (scuole, comunità, famiglie, gruppi), istituzionale (tribunali, istituti penitenziari), clinico (ospedali, cliniche private), aziendale, in equipe multiprofessionale, libero professionista.

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