Inchiesta sprechi: Parco lineare

Ne è passata tanta di vita sui binari che dalla stazione di Dittaino si allungavano fino a Caltagirone. La linea ferroviaria in questione, 71,15 km, era a scartamento ridotto: curve con raggio inferiore e ruote piccole, più adatte a percorsi montani e ancor più ad esigenze di risparmio. Era il 25 aprile 1912 quando la prima tratta fu completata (Dittaino-Valguarnera, 13, 856 km); nel 1914 il secondo tratto congiunse Valguarnera a Grottacalda, il complesso minerario dove lavoravano migliaia di minatori. Il 7 settembre 1920 venne raggiunta Piazza Armerina.

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Inchiesta sprechi: Museo Hoffman

All’entrata Nord della città di Caltagirone si trova la fatiscente struttura della Fornace Hoffmann. Sono in pochi a poter dire di essere entrati, almeno una volta nella vita, in quello che qualche anno fa era un centro di cultura tra i più importanti e moderni del Calatino, e che ora versa in uno stato di totale abbandono. La storia della Fornace Hoffmann è una di quelle che hanno fatto sognare e amaramente provocato delusione a chi, in questa terra, sogna un futuro dove la trasmissione e la diffusione della cultura vada di pari passo con la modernità.

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La mafia calatina: nomi, affari ed estorsioni di Cosa Nostra a Caltagirone – Parte IV

Le estorsioni ai commercianti

Caltagirone non è un’isola felice. A Caltagirone la mafia c’è ed è sempre stata piuttosto forte, stabilmente inserita in Cosa Nostra, parte importante dell’assetto mafioso della Sicilia orientale e buon punto di riferimento per la Cupola palermitana e corleonese. Gli affari della mafia nel Calatino riguardano opere pubbliche, estorsioni importanti a tanti commercianti e legami con la politica.
Questo pezzo è il quarto e ultimo di una serie di articoli sulla storia e le attività della criminalità organizzata a Caltagirone. Ogni articolo tratterà un aspetto di questo tema: dalla famiglia La Rocca agli attuali capi della cosca calatina, dalle ingerenze in politica e affari fino al racket ai danni delle imprese della città.
Un ringraziamento va ai Carabinieri della Caserma di Caltagirone, in particolare al Comandante del Nucleo Operativo Tommaso Cilmi, e ai giornalisti, che ci hanno aiutato, attraverso importanti contributi, pareri e spunti di ricerca. In fondo ad ogni articolo vi sono poi tutti i riferimenti e le fonti a cui si è attinto, tutte reperibili online. Continua a leggere

La mafia calatina: nomi, affari ed estorsioni di Cosa Nostra a Caltagirone – Parte III

Le interferenze con la politica e le aziende

Caltagirone non è un’isola felice. A Caltagirone la mafia c’è ed è sempre stata piuttosto forte, stabilmente inserita in Cosa Nostra, parte importante dell’assetto mafioso della Sicilia orientale e buon punto di riferimento per la Cupola palermitana e corleonese. Gli affari della mafia nel Calatino riguardano opere pubbliche, estorsioni importanti a tanti commercianti e legami con la politica.
Questo pezzo è il terzo di una serie di articoli sulla storia e le attività della criminalità organizzata a Caltagirone. Ogni articolo tratterà un aspetto di questo tema: dalla famiglia La Rocca agli attuali capi della cosca calatina, dalle ingerenze in politica e affari fino al racket ai danni delle imprese della città.
Un ringraziamento va ai Carabinieri della Caserma di Caltagirone, in particolare al Comandante del Nucleo Operativo Tommaso Cilmi, e ai giornalisti, che ci hanno aiutato, attraverso importanti contributi, pareri e spunti di ricerca. In fondo ad ogni articolo vi sono poi tutti i riferimenti e le fonti a cui si è attinto, tutte reperibili online.

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La mafia calatina: nomi, affari ed estorsioni di Cosa Nostra a Caltagirone – Parte II

Il boss Seminara, i mafiosi calatini e i rapporti con Messina Denaro

Caltagirone non è un’isola felice. A Caltagirone la mafia c’è ed è sempre stata piuttosto forte, stabilmente inserita in Cosa Nostra, parte importante dell’assetto mafioso della Sicilia orientale e buon punto di riferimento per la Cupola palermitana e corleonese. Gli affari della mafia nel Calatino riguardano opere pubbliche, estorsioni importanti a tanti commercianti e legami con la politica.
Questo pezzo è il secondo di una serie di articoli sulla storia e le attività della criminalità organizzata a Caltagirone. Ogni articolo tratterà un aspetto di questo tema: dalla famiglia La Rocca agli attuali capi della cosca calatina, dalle ingerenze in politica e affari fino al racket ai danni delle imprese della città.
Un ringraziamento va ai Carabinieri della Caserma di Caltagirone, in particolare al Comandante del Nucleo Operativo Tommaso Cilmi, e ai giornalisti, che ci hanno aiutato, attraverso importanti contributi, pareri e spunti di ricerca. In fondo ad ogni articolo vi sono poi tutti i riferimenti e le fonti a cui si è attinto, tutte reperibili online.

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