Santi, poeti, eroi e smemorati

Noi italiani, che in fondo siamo un popolo di sognatori, abbiamo una simpatica illusione: crediamo che i problemi possano essere risolti in modo comodo e disimpegnato. Anche troppo. Alcuni esempi? Vogliamo una legge elettorale che elimini il clientelismo, una burocrazia che fermi gli evasori, una classe politica che limiti i suoi stessi privilegi. Pretese più che legittime, per carità. La questione però è che questa nostra indolenza ci spinge a giocare allo scaricabarile. La colpa è sempre degli altri, dunque sono loro a dover trovare un rimedio. Magari potremmo cominciare a chiederci perché l’Italia sia infangata dalla corruzione e dall’infrazione delle leggi, anziché pretendere che sia sempre il feticcio di turno a farlo per noi. Continua a leggere