Femminismo 2.0

Il femminismo, un tempo stendardo di orgoglio e uguaglianza – sì, lo stesso femminismo che fine a qualche anno fa portava le donne a marciare fiere per le strade del proprio Paese – appare oggi una sorta di teologia moraleggiante spesso fastidiosa per chi la sente del tutto lontana dalla propria realtà. Continua a leggere

Di Concetta e le sue donne: far della vita uno spettacolo

Rappresentazione coinvolgente e viscerale, interpretazione appassionante e fibrillante: sono queste le caratteristiche che immediatamente catturano lo spettatore Di Concetta e le sue donne, che vede alla regia l’ingegno artistico – calatino e femminile anche questo – di Nicoleugenia Prezzavento. Lo spettacolo, in scena da qualche mese in alcuni teatri della Sicilia, restituisce una delle testimonianze più vibranti e impegnate di ordinaria militanza: si tratta dell’operato di Concetta La Ferla – tardocapopopolo e protofemminista – protagonista indiscussa della interminabile lotta della sezione femminile del Pci di Caltagirone, in una città dai colori oscurantisti e bigotti, mentre il femminismo era alle porte con gonne a fiori, autocoscienza e zoccoletti. Della sua vita Maria Attanasio, che al tempo della sezione faceva la redattrice dei verbali, ci racconta in un libro da cui lo spettacolo è liberamente ispirato. Continua a leggere

Le donne tra quote verdi, bianche e rosse

Torna sotto le luci della ribalta l’ancestrale battaglia per quella che sembra la salvaguardia di una creatura in difficoltà per antonomasia e in via d’estinzione nei parlamenti italiani e non solo: la donna. L’antica questione delle quote rosa, ovvero della presenza di un numero minimo di rappresentanti femminili nell’ambito di organismi politici e/o istituzionali, si sviluppa in Italia a partire dagli anni novanta ma prende la forma di disegno di legge solo nel 2005. Con un fragoroso flop. E adesso, pur avendo trovato il suo posticino all’interno della scena giuridico-politica, l’argomento resta sempre scottante. Continua a leggere