Giuseppe Fava nell’impegno della sua Fondazione

Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.

Giovanni Falcone

Catania, 14 Settembre. Mi reco celermente verso il Palazzo Platamone, dove stasera Luigi Lo Cascio – Peppino de I cento passi – leggerà alcuni testi di Giuseppe Fava, il giornalista ucciso dalla mafia nell’84, in occasione dell’anniversario della sua nascita. La pietra grigia dell’Etna brucia allo scalpiccìo veloce. Dal basso si espande il calore furioso delle laviche maree. Qualcuno tiene il mio stesso passo: chissà che non si stia recando lì con me. Continua a leggere