Femminismo 2.0

Il femminismo, un tempo stendardo di orgoglio e uguaglianza – sì, lo stesso femminismo che fine a qualche anno fa portava le donne a marciare fiere per le strade del proprio Paese – appare oggi una sorta di teologia moraleggiante spesso fastidiosa per chi la sente del tutto lontana dalla propria realtà. Continua a leggere

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La morale di Cosa Nostra

Sfiducia–Day a Crocetta in Sicilia, evento organizzato dal Movimento 5 Stelle a Palermo per una raccolta firme (circa novemila adesioni) nata con l’obiettivo di mandare a casa il governatore siciliano giunto, ormai, al terzo rimpasto della giunta regionale. I grillini si danno appuntamento dinanzi al Parlamento Regionale; ospite d’eccezione della serata il portavoce del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo. Una grande folla accorre ad ascoltare le parole del leader pentastellato, certi del fatto che le sue invettive contro il governatore Crocetta fungeranno da linfa vitale nella lotta alla “casta politica” siciliana. Queste non tardano ad arrivare, definendo oltremodo fallimentare l’esperienza crocettiana a Palazzo d’Orleans. Continua a leggere

Critica della ragion grillina

Il Movimento Cinque Stelle è un singolare caso comunicativo. Lungi dalla classificazione dei pentastellati come forza di sinistra o di destra, la loro retorica è una delle più efficaci. Anzi, è proprio l’impossibilità di qualificare il M5S con una precisa ideologia politica a costituire il punto di forza dell’intero sistema comunicativo, che attinge alle più disparate fazioni, dagli ex comunisti ai nostalgici del ventennio, sotto un’unica egida: “destra e sinistra sono solo congiunture”, come canta Ognuno vale uno, l’inno del movimento. In altre parole, un esempio del contraddittorio armamentario costituito dalle idee propugnate già dai tempi del primo V-Day. Partecipazione diretta del cittadino alla vita politica, totale indipendenza della stampa dal potere, onestà e disponibilità al dialogo con forze di ogni orientamento sono valori più che nobili, ma messi in pratica nel peggiore dei modi. Continua a leggere

EXPOpuli, vox rei: scandali made in Italy

Ci siamo superati! Da non crederci, ma ce l’abbiamo fatta. Due in un solo giorno. Scajola ed Expo, grazie. Grazie davvero. Non ne potevamo più di sentir parlare di Renzi, Juve, elezioni europee. Da qualche giorno mancava qualcosa. Qualcosa di abituale, una tradizione. Non se ne poteva più di aprire il giornale e trovare notizie diverse (diciamo…) dal solito. Ma grazie a voi, Scajola e imprenditori dell’Expo, siamo tornati alla normalità. Una boccata di ossigeno indispensabile: è tornato uno scandalo. Anzi no, due scandali. Continua a leggere

Sull’intervista a Grillo e altre considerazioni

Grillo ha dopo diverso tempo concesso un’intervista televisiva ad Enrico Mentana della durata di un’ora circa. I più maligni sostengono che si sia concesso allo scopo di pubblicizzare il ciclo di spettacoli a pagamento che sta facendo lungo tutta la penisola, Sicilia compresa. Il comico appare in TV molto più educato e pacato di quanto non appaia durante i suoi comizi-show. Guarda in camera solo un paio di volte, rivolgendosi direttamente ai telespettatori. Attacca giornali e telegiornali indistintamente ma grazia Mentana e il suo TG. Elude le domande sui proventi del blog e su Casaleggio, alimentando l’alone di mistero su questa figura. Parla delle vittorie del Movimento 5 Stelle e sa abilmente districarsi fra le insidiose domande sui fuoriusciti e le espulsioni di cui tanto si è parlato. Continua a leggere