L’istruzione che agisce

Il nostro mondo è costituito da persone che sono i veri protagonisti di tutto ciò che ruota attorno alla realtà, protagonisti che entrano in scena nel momento in cui sanno che possono dare un contributo concreto alla società e che possono relazionarsi con altri individui in modalità differenti. Quanto è importante la formazione di un individuo? Quanto il suo apprendimento influenza le sue azioni? Ogni singolo uomo e donna presentano una forma mentis che influenza in modo preponderante l’agire di ogni cittadino. Ebbene è di cittadini che parliamo. Noi siamo chiamati a essere cittadini attivi in qualsiasi realtà ci troviamo ad operare. Ma per agire consapevolmente, alla base deve necessariamente risiedere un’educazione formativa intellettuale e sociale. Comparando questi due aspetti nasce spontaneo il collegamento con ciò che risulta essere l’istituzione scolastica. L’istruzione è una ricchezza, un punto a nostro favore che purtroppo spesso viene sminuito. In realtà, essa ci fornisce strumenti che sono finalizzati a forgiare menti critiche, aperte e capaci di saper ragionare. Forse la questione varia. I metodi adottati sono appropriati? C’è bisogno di rivalutare il settore dell’istruzione? Vengono attuati procedimenti che mirano ad una sollecitazione maggiore verso i ragazzi? Continua a leggere

Liceo classico: mala tempora currunt

  1. È classico ciò che tende a relegare l’attualità al rango di rumore di fondo, ma nello stesso tempo di questo rumore di fondo non può fare a meno.

  2. È classico ciò che persiste come rumore di fondo anche là dove l’attualità più incompatibile fa da padrona.

Italo Calvino

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Il primato della politica

Quella che andrò ad esporre di seguito è la mia teoria sui mutamenti consapevoli; un largo appello agli strumenti democratici in mano al popolo per riscuotere l’intera Nazione dal torpore che la caratterizza ormai da troppo tempo (a goderne è il sig. Astensionismo); infine una guida politica ( confido vivamente nel fatto che non sarà un “uomo solo al comando”, abbiamo brutte esperienze) che rinnovi profondamente lo spirito di questa società, che fondi il proprio operato sull\’onestà, sul rispetto delle leggi e sul disinteresse personale, per il bene di tutti. Se questo avverrà un domani, potremmo dire di avere finalmente una Nazione che ha costruito, non subìto, un mutamento di cui andare fieri. La domanda è: chi si farà carico di questa responsabilità?storici e politici delle nostre società passate, presenti e future. La domanda è: quali sono gli ingredienti per la ricettarivoluzione”?

A mio modesto parere questi ingredienti sono tre:

  1. Una base culturale;
  2. Un movimento sociale;
  3. Una guida politica.

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