La mafia stupisce solo d’estate

Sarà il sole dell’agosto romano, che permette agli elicotteri di levarsi in aria e gettare indisturbati petali di rosa sulla Città Eterna. Sarà la frizzante aria etnea di settembre, che sollazza le prestazioni dei cantanti neomelodici più raffinati e la beltà delle veline all’ultimo grido. Sarà l’estate, viene da pensare, a stimolare il più cattivo di chi una notorietà – non proprio per meriti civici –  già la ha e non perde occasione per rinnovarla. Con quel cocktail di trash, di kitsch, di pacchiano, che nemmeno un sommo artista – fusione diacronica tra Petronio, Fellini e Sorrentino – saprebbe descrivere con un suo capolavoro di (sur)realismo. Continua a leggere

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Ventitré anni dopo Capaci

Anche quest’anno un altro 23 maggio è arrivato. Anche quest’anno ci apprestiamo a vivere una giornata intensa, piena di commemorazioni e retorica sulla strage di Capaci, sul sacrificio di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti di scorta Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Anche quest’anno, per il ventitreesimo anno, una sfilata di autorità istituzionali e religiose ricorderà il giudice che, suo malgrado, in quegli anni era divenuto il simbolo di una Sicilia che voleva cambiare, che intendeva mostrare il suo lato migliore ed onesto, desiderosa di scrollarsi di dosso quella cattiva nomea che tanti eventi delittuosi avevano contribuito ad affibbiarle; quel desiderio che qualcuno pensava di poter stroncare coi 400 kg di miscela esplosiva posizionati sotto l’autostrada a Capaci. Continua a leggere

Quello strano vizietto della Madonna

Nel Sud Italia la religione ha spesso connotati scaramantici. È piena di rituali, cerimonie, tradizioni. Esempio eclatante di come viene vissuta la fede sono le manifestazioni per il Santo Patrono: spettacolari, simboliche, spesso con effetti scenici sorprendenti. Insomma, un’attrazione per i turisti e un motivo d’orgoglio per i residenti. San Gennaro, San Nicola, Santa Rosalia e Sant’Agata sono protettori di alcune delle più grandi città italiane. E potremmo noi non omaggiare loro e tutti i colleghi Santi Patroni? Non sia mai! È per questo motivo, per esplicitare l’amore e la devozione viscerale che unisce ogni credente al proprio Santo, che ogni anno, da secoli, città, paesi, paesini, villaggi e perfino quartieri organizzano feste e celebrazioni in cui sfilano tutte le grandi istituzioni: sindaci, vescovi, comandanti delle forze dell’ordine, boss mafiosi. Continua a leggere

Quando si faranno gli italiani?

Sempre più grigie e fitte nubi si addensano sui cieli che sovrastano i palazzi italiani del potere. Ancora un caso di commistione tra criminalità organizzata e politica, legame che sembra sempre più indissolubile, specie in materia di business. Oggetto del legame, come sempre, una serie di appalti pubblici. Non siamo a Venezia col MOSE, né a Milano con l’Expo. Siamo a Roma, urbe che ormai ricorda quasi per niente gli antichi fasti imperiali, se non fosse per le varie testimonianze storiche che almeno il tempo ci ha lasciato; gli appalti riguardano la gestione dei campi ROM e delle strutture d’accoglienza dei migranti. L’inchiesta romana pare coinvolga anche tanti altri centri d’accoglienza sparsi sul territorio nazionale.

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La morale di Cosa Nostra

Sfiducia–Day a Crocetta in Sicilia, evento organizzato dal Movimento 5 Stelle a Palermo per una raccolta firme (circa novemila adesioni) nata con l’obiettivo di mandare a casa il governatore siciliano giunto, ormai, al terzo rimpasto della giunta regionale. I grillini si danno appuntamento dinanzi al Parlamento Regionale; ospite d’eccezione della serata il portavoce del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo. Una grande folla accorre ad ascoltare le parole del leader pentastellato, certi del fatto che le sue invettive contro il governatore Crocetta fungeranno da linfa vitale nella lotta alla “casta politica” siciliana. Queste non tardano ad arrivare, definendo oltremodo fallimentare l’esperienza crocettiana a Palazzo d’Orleans. Continua a leggere