Primarie Usa: il programma di Cruz

Nel precedente articolo in cui abbiamo descritto il programma politico di Donald Trump, è stato detto anche come quest’ultimo non sia molto gradito non solo dalla stampa, ma anche – e soprattutto – dall’Establishment del Partito Repubblicano stesso.
L’unico candidato che però pare essere in grado di infastidire The Donald, è Ted Cruz: senatore del Texas con idee ultra conservatrici ma anche lui acerrimo nemico dell’establishment del GOP, forse ancor più di Trump.
Cruz infatti critica aspramente i Repubblicani che siedono al congresso definendoli “rammolliti”, accusandoli inoltre di essersi “Democraticizzati” (motivo per il quale i “poteri forti” del Partito Repubblicano appoggiano Rubio ma che, lo dicono i numeri, pare essere tagliato fuori dalla corsa alle primarie).
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Primarie Usa: il programma di Trump

 

Negli States è tempo di primarie e, dopo aver illustrato nelle scorse settimanei programmi dei candidati DEM (Clinton – Sanders), è ora il turno dei conservatori del Partito Repubblicano. Nel GOP (Grand Old Party) a regnare sovrana è la confusione; in quattro, infatti, si danno battaglia in ogni Stato: l’ultraconservatore Ted Cruz, il “pittoresco” Donald Trump, il più moderato Marco Rubio ed infine, più defilato e meno appariscente (quasi del tutto sconosciuto alle nostre latitudini) John Kasich. Continua a leggere

Primarie Usa: il programma di Sanders in 5 punti

Nel testa a testa democratico abbiamo già analizzato il programma politico di Hillary Clinton. Oggi tocca allo sfidante e outsider di queste primarie, il senatore del Vermont Bernie Sanders. Continua a leggere

Primarie Usa: il programma della Clinton in 5 punti

Qualcuno le ha definite le primarie più incerte della storia d’America, tendenza confermata dai risultati dei primi confronti in Iowa e New Hampshire. Sicuro è che, da parte dei democratici e dei repubblicani, la tendenza centrifuga che in Europa non è ormai più un mistero si sta facendo sentire anche oltreoceano. Se da un lato infatti Trump cavalca l’onda della destra xenofoba, dall’altra l’outsider Bernie Sanders insidia da sinistra una Clinton altrimenti votata ad una sicura vittoria. Ma qual è la particolarità di questo duello progressista? Vediamo insieme cosa accomuna e cosa distingue i candidati dem alla Casa Bianca. Continua a leggere

L’amor che move le strisce e l’altre stelle

Sembra strano, ma uno dei più importanti alleati degli Stati Uniti d’America è un Regno che per nulla si potrebbe definire occidentale. Il Regno dell’Arabia Saudita. Si tratta di un Paese islamico di stampo ultraconservatore al cui interno tutto è gestito da rapporti di fiducia e lealtà, e la figura del Monarca si annebbia tra la sfera politica e quella religiosa, altalenando tra le posizioni di detentore del potere politico, e quella di “Custode delle due Sacre Moschee”. In altre parole, l’impegno di difendere i luoghi più sacri dell’Islam è fuso insieme alla stessa essenza dello Stato saudita, che dalla sua nascita a oggi continua a interpretare in maniera ferrea, rigida e conservatrice i principi tanto discussi della religione islamica, ponendosi come l’unico Stato a riuscire in una sfida tra il mantenimento di indissolubili tradizioni interne e il perseguimento della cooperazione mondiale. Continua a leggere