Esiste un 5 dicembre

Metà della nazione prese col proprio voto una decisione, metà un’altra. Eppure, dopo il 2 giugno 1946, l’Italia ha continuato a esistere. Forse se ne dovrebbero ricordare tutti coloro che, in questa lunga ed estenuante campagna referendaria per la riforma costituzionale in voto il 4 dicembre, preannunciano la fines dierum se dovesse vincere l’uno o l’altro fronte. Perché, non prendiamoci in giro, su entrambi gli schieramenti sono disposti fanti armati soltanto di vilipendio e catastrofismo, ai limiti del tragicomico. Continua a leggere

Le 10 (+1) cose che hanno caratterizzato il 2015 italiano

Avete presente le date scritte sui libri di scuola? Quelle che nessuno di noi riesce a ricordare con facilità? Ecco, io ogni tanto mi chiedo se alcuni degli anni che vivo finiranno tra quelli che i futuri studenti dovranno imparare a memoria. Il 2001, con il crollo delle Torri Gemelle, probabilmente sarà tra quelli. Così come il 2008, quando iniziò la più grave crisi economica dalla Grande Depressione. E il 2015? Forse sì. Forse l’anno che sta per concludersi verrà considerato un anno importante nella storia del XXI secolo. La Grecia a un passo dall’abbandonare l’euro e gli attentati terroristici che hanno colpito Parigi a gennaio e novembre rimarranno eventi di cui si parlerà anche negli anni a venire. Ebbene, oggi proverò a ricapitolare i fatti salienti di questo 2015, tralasciando gli eventi con risonanza mondiale e volendomi occupare solo di quelli successi nel Belpaese (con un piccolo focus finale sulla Sicilia e su Caltagirone). Continua a leggere

L’Italia è una repubblica democratica fondata sull’‪#‎hashtag‬

I politici non fanno mai quello che promettono, sono bravi solamente a parlare: spesso si sente uscire questa frase dalla bocca di molti italiani. Constatazione alcune volte veritiera, altre volte affrettata. Ma siamo proprio sicuri che i nostri politici siano bravi a parlare? In questo pezzo faremo un (deprimente) viaggio tra i tweet, le note e le dichiarazioni dei nostri governanti. Continua a leggere

Riprovinciamo: l’uomo Delrio ha detto sì

Graziano Delrio, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’odierno governo Renzi. Suo il cognome che riecheggia sempre più tra telegiornali e quotidiani. Perché? La Camera ha dato il risolutivo via al suo disegno di legge, che mira a convertire le Province in enti di secondo livello e che dà vita alle cosiddette città metropolitane. Continua a leggere