Perché al referendum voto no

Avrei potuto iniziare questo articolo catalogando uno dopo l’altro tutti i motivi per cui bisogna votare No al referendum del 4 dicembre. Tuttavia Saqili mi ha anticipato, esprimendo molte condivisibili perplessità sul merito della riforma Boschi-Renzi che io avrei finito per ripetere. Unica differenza, egli nel suo articolo finisce per sostenere timidamente il Sì considerando i benefici della riforma maggiori dei suoi rischi. Ebbene, io credo fermamente che questi benefici siano piuttosto delle illusioni. Dunque nel mio discorso mi limiterò a rispondere alle sue argomentazioni fondamentali che lo hanno spinto a scegliere il Sì: velocità delle leggi, referendum abrogativi, rapporti Stato-Regioni ed elettività dei senatori. Continua a leggere

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Perché al referendum voto sì

Questo articolo presuppone una minima conoscenza delle novità che la riforma porta con sé, che potete facilmente leggere in questo articolo. Io esporrò i motivi per cui ho deciso di votare sì. Come vedrete voi stessi durante la lettura, i miei dubbi sono ancora molti ma ho deciso di prendere una posizione netta e basare la mia decisione su un unico aspetto che, secondo me, in una situazione di indecisione rappresenta la chiave per dare un giudizio su questo referendum. Continua a leggere

Riforma Costituzionale: ecco perché devi votare

Con questo articolo intendo chiarire cosa propone la riforma fatta dal governo Renzi, sulla quale il 4 dicembre tutti noi cittadini siamo chiamati alle urne per dire la nostra. Fate attenzione perché per questo referendum, a differenza di quanto previsto per i referendum abrogativi, non è previsto il quorum, quindi il risultato del voto sarà valido in ogni caso a prescindere dalla percentuale dei votanti. Continua a leggere

Esiste un 5 dicembre

Metà della nazione prese col proprio voto una decisione, metà un’altra. Eppure, dopo il 2 giugno 1946, l’Italia ha continuato a esistere. Forse se ne dovrebbero ricordare tutti coloro che, in questa lunga ed estenuante campagna referendaria per la riforma costituzionale in voto il 4 dicembre, preannunciano la fines dierum se dovesse vincere l’uno o l’altro fronte. Perché, non prendiamoci in giro, su entrambi gli schieramenti sono disposti fanti armati soltanto di vilipendio e catastrofismo, ai limiti del tragicomico. Continua a leggere

Riforma del Senato