Cerere e Morgantina: il riflesso della Sicilia

Rifletto, in una comune aula studio del Monastero dei Benedettini, sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche a Catania, subito dopo aver superato un esame. È stupefacente come un evento simile possa rivelarsi tanto formativo: ti dà diverse occasioni per ponderare su argomenti a cui altrimenti non avresti pensato; ti lascia qualcosa, dunque, che travalica i ristretti confini temporali dell’esame stesso(un colloquio che dura al massimo un’oretta).

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Le 10 (+1) cose che hanno caratterizzato il 2017

Come ogni anno, ParlaMente vi propone una veloce carrellata sui principali eventi (e non solo) che hanno segnato il mondo, l’Italia e il territorio siciliano. Cominciamo subito:

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Castello Ursino tra Arte antica e contemporanea

La prima volta che entrai nel Castello Ursino fu tre anni fa con la mia classe del liceo. Non rimasi particolarmente impressionato da quella costruzione, la quale, pur non ignorandone l’importanza storica e artistica, non mi colpì poi granché. Forse perché non comprendevo e, anzi, sconoscevo molte cose. Quando, invece, sono ritornato in quel luogo qualche tempo fa, spinto dalla curiosità per la mostra dedicata a Warhol, sono rimasto stupito dalla bellezza e ricchezza che il castello risalente all’epoca di Federico II possiede. Continua a leggere

San Berillo si fa serie web: la visione del cambiamento

Dai diamanti non nasce niente,
dal letame nascono i fior.
Via del Campo, Fabrizio De André

Il quartiere di San Berillo a Catania è il fallimento della promessa della città moderna. Situato nel cuore del centro storico, esso ha subito una delle più grandi operazioni urbanistiche di sventramento ed espulsione dei suoi abitanti con un’unica volontà: attribuire alla città un volto più moderno che la rendesse la Metropoli del Sud. Oggi il prezzo di quella pretesa si paga ancora con un’importante ferita. Continua a leggere

La mediocrità che ci piace tanto: il caso Caltagirone

“E che sarà mai?”
Un motto da incidere sugli stemmi di ogni famiglia (o quasi) siciliana. Perché, diciamocelo, ci piace tanto urlare alla nostra voglia di riscatto, alla voglia di cambiare, all’amore per la terra. Alla prova dei fatti siamo poi invece tanto teneri e mansueti, che neanche un coniglietto domestico. Non volendo essere questo un articolo meramente d’opinione, pongo i fatti che mi hanno fatto suscitare questa riflessione.
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