Edipo a Colono: la tragedia dell’ultimo

Qualche giorno fa, esattamente il 13 maggio, abbiamo festeggiato i quarant’anni dall’introduzione della legge Basaglia, che per la prima volta restituì il diritto di cittadinanza alle persone con disturbi mentali chiudendo gli ospedali psichiatrici. A questo penso quando siedo sull’antica pietra a vedere la rappresentazione classica di Edipo a Colono. Essa è infatti la tragedia dell’ultimo, dell’alienazione mentale, con protagonista un uomo di pubblico scandalo – assassino del padre e sposo della madre, con la quale ebbe quattro figli-fratelli – che andrebbe convenientemente allontanato dalla società. Come la comunità dovrebbe gestire quelli che (non sono gigli, ma son pur sempre figli vittime di questo mondo? I greci tracciano una strada da seguire e la imboccano, come sempre, secoli e secoli prima di noi. Ma non basta.

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La Fedra di Seneca e l’interrogazione sulla Natura

Con la Fedra di Seneca si conclude il cinquantaduesimo ciclo di Rappresentazioni classiche a Siracusa: accade una sera di fine giugno, mentre l’estate si scompone in pioggia impetuosa. Accade al cielo che contempla Siracusa, sulla pietra che continua a riflettere il bianco dei raggi del giorno. Scende la sera, buia, in punta di piedi, quasi lento sipario a conclusione dell’incanto di questo mese. Continua a leggere

Alcesti – Tra la vita e la morte

Alcesti è una rappresentazione artistica e teatrale in cui il concetto etico e morale nei confronti della morte viene a galla in un susseguirsi di emozionanti eventi che narrano con sé la storia di Admeto, re della tessala Fere, pronto a sacrificare una persona a lui cara, per raggiungere finalmente quello che ogni uomo spera di ottenere: l’immortalità. Continua a leggere

L’Elettra di Lavia: roccia tra le onde

Più di un’onda di vita freme in questa mimesi della morte: Elettra, come roccia in un mare senza rotte né approdi, domina la cinquantaduesima scena del Teatro Greco di Siracusa. La tensione del Coro – nella classica sinfonia polifonica – si fa centro di irradiazione per quel labirinto del tormento in cui si articola un’elevatissima interpretazione poetica e artistica. L’indagine sul nucleo familiare è condotta attraverso sentieri ora allusi e interrotti, ora scoperti e rigogliosi: lo spettatore non è guidato verso una teoria critica conclusa, ma verso un’interrogazione interminabile. Continua a leggere