Volta la carta, storia di una Storia dimenticata nel cassetto

Flick, giurista, politico e accademico italiano, ha avuto modo di affermare che «è più che mai necessario rileggere la Carta fondamentale prima di pensare a riscriverla come alcuni chiedono. Prima di domandarsi se essa è ancora attuale, ci si deve chiedere quanto è stata attuata.»

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Faccende di Cuore

L’Italia era stata fatta, ma le differenze preesistenti rimanevano: lingue diverse, cittadini legati ai propri ex-regnanti, dubbi sull’effettiva utilità del processo di unificazione. De Amicis ne era ben consapevole quando scrisse Cuore, e sapeva bene a cosa mirava: un libro avvincente, facile alla lettura, ricco di storie esemplari, che riuscisse a raggiungere il pubblico più ampio possibile. Un libro che insegnasse l’italiano come lingua e l’italianità come qualità. Questa “italianità” che nel 1886, anno di pubblicazione, era ancora un concetto vago, più idealistico che reale. Continua a leggere