Le Invasioni in scena: contro ogni barriera

È esperienza comune percepire quasi un sentimento di disagio trovandoci accanto a qualcuno che abbia una disabilità, di qualunque tipo questa sia. Un disagio che nasce dall’incapacità a comportarsi “nel modo giusto”, senza in alcun modo ferire chi abbiamo di fronte.

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La Fedra di Seneca e l’interrogazione sulla Natura

Con la Fedra di Seneca si conclude il cinquantaduesimo ciclo di Rappresentazioni classiche a Siracusa: accade una sera di fine giugno, mentre l’estate si scompone in pioggia impetuosa. Accade al cielo che contempla Siracusa, sulla pietra che continua a riflettere il bianco dei raggi del giorno. Scende la sera, buia, in punta di piedi, quasi lento sipario a conclusione dell’incanto di questo mese. Continua a leggere

Alcesti – Tra la vita e la morte

Alcesti è una rappresentazione artistica e teatrale in cui il concetto etico e morale nei confronti della morte viene a galla in un susseguirsi di emozionanti eventi che narrano con sé la storia di Admeto, re della tessala Fere, pronto a sacrificare una persona a lui cara, per raggiungere finalmente quello che ogni uomo spera di ottenere: l’immortalità. Continua a leggere

L’Elettra di Lavia: roccia tra le onde

Più di un’onda di vita freme in questa mimesi della morte: Elettra, come roccia in un mare senza rotte né approdi, domina la cinquantaduesima scena del Teatro Greco di Siracusa. La tensione del Coro – nella classica sinfonia polifonica – si fa centro di irradiazione per quel labirinto del tormento in cui si articola un’elevatissima interpretazione poetica e artistica. L’indagine sul nucleo familiare è condotta attraverso sentieri ora allusi e interrotti, ora scoperti e rigogliosi: lo spettatore non è guidato verso una teoria critica conclusa, ma verso un’interrogazione interminabile. Continua a leggere

Brechtianamente

Se la vostra idea di spettacolo teatrale comprende bellissimi costumi di scena e allodole trillanti che si struggono per un amore infranto o mai incontrato, allora sareste stati disprezzati dal tedesco Bertolt Brecht. Costui vi avrebbe accusato di guardare arte ‘culinaria’, di consumare un pasto per poi uscire dal teatro inalterati. Che quell’omino col sigaro dall’aria fredda e calcolatoria sia un uomo di teatro lo sanno in tanti, ma il teatro di Bertolt Brecht è qualcosa che poco rassomiglia agli standard nostrani. Continua a leggere