Le 10 (+1) cose che hanno caratterizzato il 2017

Come ogni anno, ParlaMente vi propone una veloce carrellata sui principali eventi (e non solo) che hanno segnato il mondo, l’Italia e il territorio siciliano. Cominciamo subito:

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Le 10 (+1) cose che hanno caratterizzato il 2016

L’anno dei cambiamenti importanti? Forse. L’anno delle previsioni sbagliate? Non proprio. L’anno con cui ci si lascia definitivamente alle spalle il XX secolo? Potrebbe essere. È difficile definire il 2016 con poche parole, anche perché questi dodici mesi sono stati caratterizzati da tanti eventi, molti dei quali parecchio rilevanti. Conscio di ciò, vi propongo, come per il 2015, una carrellata dei fatti che, secondo me, hanno maggiormente contraddistinto l’anno che abbiamo trascorso, facendo una macedonia di grandi e piccoli eventi, a qualsiasi latitudine e senza un particolare ordine. Continua a leggere

C’era una volta, senza il terrore…

Il mondo intero, ancora una volta e inesorabilmente, rimane attonito di fronte alla creazione più meschina e subdola che l’umanità del ventunesimo secolo conosce: il terrorismo fondamentalista. Lo scopo dei suoi artefici è solamente uno: generare terrore. E, a giudicare dallo stato d’animo dell’umanità tutta, ci riesce. Continua a leggere

Combattiamo, mia Libia

Ultimamente l’occhio di bue della stampa internazionale, ma soprattutto italiana, è puntato sulla Libia: testate giornalistiche varie e telegiornali di ogni sorta si sono dedicati, senza lasciare a casa allarmismi e clamori, alla presenza dello Stato Islamico sulle cose del sud-Mediterraneo e ai possibili pericoli che quest’ultimo potrebbe comportare per l’Italia. Una delle teorie più diffuse è quella secondo la quale l’ISIS si sia impadronito di questi territori per facilitare possibili attentati al Bel Paese e all’Europa meridionale in generale: del resto dichiarazioni come “conquisteremo Roma” lasciano ben poco all’immaginazione. Chi monitora la calda situazione libica, però, afferma che per l’ISIS non è tutto oro nero quello che luccica: gli analisti ritengono che, seppur le circostanze non debbano essere né sopravvalutate né sminuite o minimizzate, le cellule dello Stato Islamico ivi presenti non siano composte da più di un centinaio di militanti. Continua a leggere