La libertà di essere omofobi

Le polemiche italiane sono sempre situate al limite tra l’imbarazzante e il ridicolo. Ma le dichiarazioni che circolano sul web da una settimana a questa parte si collocano ben oltre, al confine con l’indecente. Il peggio è che provengono dal sottosegretario al Ministero dell’Istruzione Gabriele Toccafondi. “Nomen omen” si potrebbe commentare per suscitare un momento di ilarità. In realtà c’è ben poco da ridere: in un’intervista rilasciata a Tempi, nel rispondere ad una serie di domande retoriche e tendenziose (medaglia d’oro a: “Cosa c’entra un Ufficio antidiscriminazioni con l’educazione e con i cosiddetti diritti gay?”), Toccafondi spara a zero su tutti. A partire dal già citato Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, passando ad una delittuosa assemblea d’istituto in un liceo modenese a cui era stata invitata Vladimir Luxuria senza contraddittorio (avrebbero potuto chiamare Forza Nuova, no?), fino al ddl Scalfarotto, che mette in discussione “la libertà di espressione e quella educativa, entrambe previste dalla Costituzione”.

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