Salvini contestato in Sicilia

Il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini, giunto in mattinata a Caltagirone (CT) dopo aver visitato il Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Mineo – in cui ha proposto la costruzione di strutture del genere in Nordafrica – è stato duramente contestato al termine della sua visita. Un gruppo di persone lo ha atteso all’uscita con cartelli che lo additavano come “persona sgradita” e bandiere del movimento No Muos. Salvini è entrato in auto protetto da un cordone di agenti delle forze dell’ordine e si è diretto verso il Mausoleo di Don Luigi Sturzo, nel centro storico della città, seminando i contestatori.

Noi di ParlaMente eravamo lì per documentare i fatti e porre alcune domande al leader leghista, che a causa del tumulto non siamo riusciti a raggiungere. In particolare avremmo voluto chiedergli:

  1. Il suo partito ha sempre manifestato tendenze autonomiste, quando non separatiste, rispetto al Meridione. Nonostante ciò, lei fa leva sulla questione immigrati per ottenere voti al Sud. Non le suona populista tutto ciò?
  2. Lei ritiene di dover destinare il denaro riservato all’operazione Mare Nostrum per aiutare gli extracomunitari nei loro paesi d’origine. In senso pratico, con quali mezzi e istituzioni intende effettuare questa  grande operazione?
  3. Riguardo alla politica interna, vista la crisi di Forza Italia, se si costituisse un asse tra Fi, Ncd e Fdi la Lega Nord che posizione assumerebbe?
  4. Ha firmato per indire le primarie del centrodestra e pare che lei possa essere il candidato favorito nella competizione per la leadership. Come pensa di coniugare l’indipendentismo della Lega con l’ideologia unitaria di Fdi, quella liberale di Fi e le idee cristiano-democratiche di Ncd senza provocare fratture?

Intervista ad Alessio Villarosa: "Equitalia? Berlusconi si avvicina a noi"

Intervenuto sabato scorso a Caltagirone (CT) in vista delle elezioni europee, il deputato M5S Alessio Villarosa parla della proposta di abolire Equitalia, avanzata da Berlusconi pochi giorni fa. “E’ una nostra proposta di legge, – precisa – quindi è Berlusconi che si avvicina a noi. Se vogliono darci manforte, per noi va benissimo”. Riguardo alle possibili alleanze a Strasburgo, glissa: “Bisogna valutare tutti i programmi”.

Sull’intervista a Grillo e altre considerazioni

Grillo ha dopo diverso tempo concesso un’intervista televisiva ad Enrico Mentana della durata di un’ora circa. I più maligni sostengono che si sia concesso allo scopo di pubblicizzare il ciclo di spettacoli a pagamento che sta facendo lungo tutta la penisola, Sicilia compresa. Il comico appare in TV molto più educato e pacato di quanto non appaia durante i suoi comizi-show. Guarda in camera solo un paio di volte, rivolgendosi direttamente ai telespettatori. Attacca giornali e telegiornali indistintamente ma grazia Mentana e il suo TG. Elude le domande sui proventi del blog e su Casaleggio, alimentando l’alone di mistero su questa figura. Parla delle vittorie del Movimento 5 Stelle e sa abilmente districarsi fra le insidiose domande sui fuoriusciti e le espulsioni di cui tanto si è parlato. Continua a leggere